Visualizzazione post con etichetta Creare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Creare. Mostra tutti i post

domenica 20 gennaio 2013

FILI, TRAME E COLORI

Ah finalmente in questo pomeriggio piovoso mi siedo e inizio a raccontare una storia per me meravigliosa.

Con questa introduzione potrà sembrare chissà cosa, è la nascita della mia Associazione, mia e e della mia compagna di viaggio Federica, Fili, Trame e Colori appunto.

Sono così emozionata, perchè mi sembra che finalmente tante idee e sogni così possano partire, e la stretta allo stomaco di trepidazione e paura che non sentivo da un po’ mi fa pensare che sia la cosa giusta da fare, nonostante il lavoro, i bimbi, la famiglia, il progetto della casa in campagna, i lavori della Matassa Ultravioletta già da soli siano un impegno enorme… che potrebbe far pensare ma come farai?

Non importa.

In questi ultimi mesi di mercatini, fiere e contatti è cresciuta tantissimo la voglia di fare, di condividere la mia passione e soprattutto portare a un altro livello quello che faccio e racconto qui. Ho trovato in Federica uno specchio delle mie idee e soprattutto un’amica con cui condividerle  ed esaltarle. Abbiamo pensato che un’associazione fosse la forma più adatta per i nostri obiettivi, che sono soprattutto di sensibilizzazione e insegnamento di tutto quel mondo che ruota intorno alla lana, al suo recupero, alla filiera corta ed ecologica, alle arti tessili e all’artigianalità di eccellenza…. bè insomma, l’abbiamo scritto molto meglio qui:

logo grande

Lascerò un bottone che rimandi all’altro Blog, spero di trovare tanti altri compagni di viaggio, chissà.

giovedì 28 giugno 2012

TEMPO DI CAMBIARE

Un silenzio lungo più del solito ultimamente da queste pagine virtuali, dovuto alla semplice vita quotidiana che fagocita e lascia poco spazio per sè, ma che mi ha permesso di riflettere molto e con calma.

Ho deciso che è tempo di cambiare, non banalmente nel layout, e neppure ho intenzione di smettere di raccontare. Ma ho capito che questo blog finora ha sempre avuto una forma soprattutto espositiva, io in ogni post ho sempre cercato di raccontare qualche esperimento concreto, corredato di foto, link etc…. e mi sono accorta che poi in realtà questa struttura riusciva ben poche volte, e allora pensare a cosa scrivere “in quel modo” diventava quasi una fatica.

Non esiste, questo deve essere un piacere per chi lo legge ma anche per me che lo scrivo.

Ho pensato allora se valesse la pena continuare, visto che il tempo per dedicarmi a sferruzzare, tingere, filare, tessere &C è sempre meno, e mi ci manca anche scriverne… La risposta è stata che invece in questi anni il blog mi è stato utile per condividere sogni e passioni, e mi ha dato tanto davvero, quindi certo che vale la pena continuare…. Allora come?

Mi sono chiesta perchè riesco a ritagliare sempre meno tempo per la mia passione, se si fosse affievolita come tante altre nella vita…e non è così, semplicemente se ne sono aggiunte tante altre.

Allora mi sembra giusto iniziare a raccontare anche di quant’altro mi occupa la mente e le giornate. Non posso iniziare che con la Torazza, il grande sogno di un terreno che ci aspetta da due anni, in attesa di poterci costruire casa, giardino, orto… mondo insomma. Qui era lo scorso inverno, un po’ innevato:

IMG-20120207-00074

Per chi seguisse il blog solo per gli aspetti laniferi, non disperate, continuerò a scriverne.. ecco cosa poltrisce sul telaio nella ultime settimane:

SAMSUNG

Stolona in lana e seta spessa morbida,calda e dalla trama ondulata…

lunedì 16 gennaio 2012

DA TROPICI E GHIACCIAI

Il primo lavoro dell’anno su ordinazione è stata la richiesta di due collane, una piacevole sorpresa perchè non ne facevo da un po’ di tempo, ma è una delle creazioni più soddisfacenti, stimola davvero la fantasia per abbinare materiali e colori.

Quindi, partendo da modelli di altre collane fatte tempo fa, e da indicazioni delle tonalità da mettere insieme, ho preparato ICICLE:VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Fatta sul modello di BRACE, una delle mie prime collane/sciarpe … come cambia un oggetto anche solo lavorando sul colore! … ho cardato 4 tonalità diverse di lana Falkland  dal blu profondo al lavanda al turchese, con azzurro ghiaccio e del ramie naturale. Poi ho filato un capo piuttosto spesso e uno sottile usando solo turchese e grigio fumo.

Al momento di abbinare i due capi avvolgendo il sottile a quello corposo ho aggiunto un filo argentato su cui avevo infilato perline di vetro ceco e di vetro indiano fatte a mano da BeadSoupBeads

Poi ho montato tutto a mo’ di “serpentone” et voilà!

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

La seconda invece nasce da un modello quasi uguale, venduto l’anno scorso: TROPICO, a cui questa volta ho aggiunto argentoni di tante forme diverse. Questa è fatta con riccioli di lana Bluefaced leicester che ho tinto a mano nei toni del blu, arancio, verde e colori intermedi e poi filato corespun su un filo di base.VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Quindi ho tagliato a strisce della fodera di seta e abbinato il primo filo avvolgendolo su questa in modo che il filato risultasse molto elastico, in questa fase ho anche accostato un filo su cui avevo montato gli argentoni, che si sono così inglobati al “corpo riccioloso”.VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Per finire ho montato la collana in tondo in modo che avesse una lunghezza sufficiente anche per essere avvolta due volte attorno al collo.VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Mi è uscito un post quasi da istruzioni fai date, più che raccontato come al solito, bè  non importa, spero piacciano alla destinataria, l’unica cosa che importa…

venerdì 16 dicembre 2011

THE HOUSE OF KAMI

LOGO

Finalmente ci siamo!!!

Da mesi ho partecipato a questo progetto stupendo, ma dovevo giustamente aspettare che si inaugurassero il sito e il catalogo ufficialmente prima di raccontarne, ed eccoci qui, è partito THE HOUSE OF KAMI.

Si tratta di uno spazio dedicato all’artigianalità di pregio, nato dall’idea di due ragazze che hanno deciso di creare una piattaforma online che fosse un luogo privilegiato di scambio tra designer, artigiani e clienti alla ricerca di qualcosa che fosse al tempo stesso espressione moderna di  tradizioni artigiane antiche e alternativa ad un mercato noioso, poco attento ad ambiente e valori umani.

Quindi un po’ per caso iniziamo a lavorare insieme su prodotti tinti con estratti naturali, testando diversi materiali e finendo per optare su scialli di seta, e qui si arriva ad una collezione – The Alchemist Collection appunto, che sarei io! – fatta tutta di essenze naturali, dai colori luminosi ed evanescenti, ho usato robbia, tanta davvero, indaco altrettanto, e poi alcanna, curcuma, noci, licheni e sambuco...

Veniamo a qualche foto:

Oltre agli scialli ci sono altre collezioni di gioielli e accessori davvero insoliti e preziosi, fatti con materiali naturali come legno e pelle, secondo me davvero originali:

 

afternoon_in_ginza_1destination-capetownlapis_lazuli_poignancy_

singapore_sling

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono così felice di partecipare a questo progetto, spero davvero che funzioni come merita, chi ha voglia di fare un giro sul sito capirà cosa intendo, c’è un catalogo con la presentazione di tutti i prodotti di debutto, una sala di lettura in cui si raccontano storie meravigliose che si portano dietro i prodotti realizzati – qui c’è la mia

Un post piuttosto lungo questo, ma sono così emozionata!

lunedì 24 ottobre 2011

PENSIERI SUL FILO DI LANA

Non vorrei essere fraintesa perchè io adoro l’autunno, è la mia stagione preferita. La poesia che incollo sotto potrebbe a prima lettura fuorviare, e invece io non ci leggo affatto questioni di stagioni soltanto, anzi, non potrebbe rispecchiare meglio come mi sento ultimamente… e pensare che mi è stata lasciata dalla mia dottoressa insieme a elisir di lavanda e altri rimedi….

Allora in questi giorni di lavori intensi di cui non sono ancora riuscita a raccontare qui, lascio almeno l’atmosfera che li pervade:

L’ARTE DEL GUERRIERO

(R.M. Rilke)

Tutto è
portare a termine e poi generare.
Lasciar compiersi ogni impressione
ogni germe di un sentimento dentro di sé,
nel buio, nell'indicibile, nell'inconscio
irraggiungibile alla propria ragione,
e attendere con profonda umiltà
e pazienza, l'ora del parto di una nuova
chiarezza: questo si chiama vivere da artista,
nel comprendere come nel creare.
Qui non si misura il tempo; maturare
come l'albero, che non incalza
la sua linfa e sta sereno
nella tempesta di primavera
senza apprensione che l'estate
non possa venire,
perché l'estate viene: viene ai Pazienti
che attendono e stanno
come se l'eternità giacesse avanti a loro.

mercoledì 27 luglio 2011

IL PRIMO TESSUTO

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Ecco un dettaglio della trama del mio primo tessuto!

Ricordate la mia ultima matassa imbevuta?

Ho usato un filo di lino e uno di seta grezza nei toni salvia  ed ecru per l’ordito e la matassina di lana tinta per la trama… il risultato ha dimensioni impreviste – ho stretto troppo i margini laterali e battuto i fili troppo stretti – e quindi da uno scaldacollo che doveva essere nel mio pensiero, si è rivelato una rettangolo troppo corto e largo per stare bene a un collo…

Però comunque perfetto per diventare un runner o simile da mettere su un mobile o un tavolino, poco importa, lo terrò volentieri in bella mostra con tutti i suoi difetti, un po’ come fosse il primo disegno del mio bambino, che non ha ancora fatto e sarà probabilmente assurdo ma splendido allo stesso tempo.

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Imparate tante cose tecniche, come la battitura, l’importanza di tendere bene l’ordito, quanto filo  lasciare ai lati etc, ma quella che apprezzo di più per ora è come rende il passaggio tra i colori della lana tinta a mano, l’effetto è piuttosto diverso rispetto al lavoro a maglia, e mi piace davvero: mi sembra più fluido e sfumato… da riprovare di sicuro.

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

lunedì 18 luglio 2011

NUOVO AGGEGGIO!!!

Devo confessare che ho tenuto segreto un nuovo aggeggio per un paio di settimane, perchè in realtà avevo tanto da scrivere ma ora non resisto più!
Mi è arrivato il TELAIO!!!
Da tempo volevo provare a tessere,  e alla fine ho colto il pretesto del mio compleanno per ordinarlo dopo lunghe ricerche ed eccolo qui, montato e ovviamente provato:
VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100
Ho scelto il Rigid Heddle Loom di Ashford, un po’ perchè tutte le mie attrezzature sono loro e mi sono sempre trovata molto bene e un po’ perchè anche il prezzo era tra i più ragionevoli, ed è arrivato in 4 giorni dall’Inghilterra.
VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100
Ho scelto il modello largo 80 cm, pensando che tanto valeva fare un investimento che permettesse di ottenere i tessuti più vari, è un po’ ingombrante, ma tutto sommato leggero e impilabile… e tanto per ora resta sul tavolo in sala per i primi lavori.
Il primo commento che mi viene da fare a caldo, banale forse,  è che tessere mi sembra un altro mondo rispetto a filare o lavorare a maglia, perchè occorre ragionare bene prima di iniziare un progetto:  come renderà il filato, quanto ne servirà, come di comportano i materiali se messi su trama o su ordito ( CAMBIA UN SACCO !!!), quanto tendere i diversi fili…
Insomma è un mondo nuovo, tutto da scoprire, ma mi affascina da pazzi e ho l’impressione che i filati fatti a mano si esaltino enormemente nei tessuti, anche se per ora non ho ancora impiegato una matassa filata a mano, perchè volevo limitare i danni – Sì PERCHE’ TESSERE IMPLICA TAGLIARE IL FILATO ALLA LUNGHEZZA GIUSTA, E IO PER ORA MI SPAVENTO AL SOLO PENSIERO DI MOZZARE UN FILATO CHE HO IMPIEGATO TEMPO E FATICA  A CREARE!!!!!!!!!!!!!!

sabato 18 settembre 2010

LA PRIMA COLLANA GIGANTE

Detto fatto!
Eccola qua, la prima collana fatta grossa grossa con il nuovo super volantino. Ed ecco la sua storia:
1. ho cardato qualche colore di lana Merinos e Falkland, con i fili di seta Sari riciclata e della lana bianca Cheviot:
mosaico grasshopper cardata
2. ho preso piccoli ciuffi di lana cardata, li ho infilati in un ago da lana e così li ho fatti passare nei bozzoli tinti e pronti, che aspettavano appunto il loro momento, piccoli esserini alati e fluttuanti:
mosaico cocoons threaded
3. ho iniziato a filare la lana cardata lasciando zone spessissime e nodi di seta qua e  là e inserendo nel filato i bozzoli, usando come guida le alette di fibra. Poi ho ripassato il primo capo con un filo di lino verdolino e lavorato a spire fittissime, che adoro e non so perchè non faccio mai:
Grasshopper on bobbin 2
Grasshopper on bobbin
4. alla fine ho passato tutto il filato sull'arcolaio - ho scordato di fotografare questo passaggio sorry.

5. Collana indossata, come super scaldacollo, o come coprispalle volendo, che creatura!
Grasshopper 2
Grasshopper shoulder
Grasshopper profile
Grasshopper cut

giovedì 11 febbraio 2010

ALTRO CHE VEGETALI!

Di solito si sente usare il termine "vegetare" per indicare qualcosa di immobile, senza animosità, una persona pigra etc, giusto?
Bene posso ufficialmente dimostrare che questo non vale assolutamente per le fibre vegetali sottoposte a tintura, o almeno alla mia tintura!

Ieri dopo una mattina di lavoro lobotomico in ufficio mi fiondo a tingere cotone e ortica appena arrivati - con molto ritardo - seguo le istruzioni allegate alle tinte, perchè sono diverse da quelle usate per la lana e le fibre proteiche come seta e altri velli, ma sufficientemente fiduciosa dell'esperienza accumulata in questi mesi.

Dato il vento gelido che tirava ieri ero anche piuttosto contenta di poter lavorare in casa e non sul terrazzo, invece SURPRISE!
Prima sorpresa: quando bagni la lana le fibre si aprono sembrano quasi sciogliersi nell'acqua, e la tinta penetra con facilità all'interno e si fissa in tutti gli strati...il cotone invece si compatta assolutamente.
Seconda sorpresa: il bagno di colore con la lana va mosso pochissimo e con cautela per evitare che si infeltrisca, con il cotone invece fa rimestato in continuo se si vuole ottenere un colore uniforme.

Terza sorpresa: nella tintura della lana, dopo circa 45 minuti di "cottura" la tinta si è legata completamente alla fibra, e l'acqua  rimasta è limpida e trasparente, con il cotone no, quindi alla fine devi sciacquare via il bagno ancora colorato.

Il risultato è che mi sono accorta mentre rimestavo i due bagni in contemporanea che la tinta stava prendendo solo lo strato esterno della fibra, ma se la aprivo con le mani l'interno era bianco! AAARRRGGGGHHHH!
Quindi ho passato il pomeriggio inginocchiata a terra a cercare di aprire le fibre a mano nelle conche di colore, e alla fine dopo aver sciacquato via l'eccesso di  tintura mi sono rimasi due grovigli assoluti e terrificanti, dal colore stupendo, LAPISLAZZULO e AMETISTA.

Li ho lasciati ad asciugare mentre continuo a pensare a quanto mi ci vorrà per dipanarli con le spazzole per cardare, e soprattutto a come evitare questa agonia in futuro...
In tutto questo sbattimento, il povero etto di ortica che avevo aggiunto a uno dei due bagni si è comportato benissimo, si è aperto per bene, ha preso tutto il colore possibile, ed è pure stato catturato dalle spire annodate del cotone, quindi dovrò anche liberarlo, piccino!

Lezione da ricordare, comunque non sapete la mia mente e il mio spirito quanto si siano rigenerati dopo questo pomeriggio, e i problemi di lavoro si sono sciolti nel colore, e finiti nello scarico del lavandino...

giovedì 21 gennaio 2010

YOGA E CREATIVITA'

Volevo condividere a caldo quello che mi è successo oggi pomeriggio:  durante la mia consueta lezione di yoga settimanale ho partorito una serie di progetti per la prossima primavera, che per ora mi entusiasmano e quindi diventano possibili e pieni di energia.

Se l'autunno scorso per me è stato dedicato alla tintura di lana in diversi tipi e qualità, i mesi a venire saranno dedicati alle fibre vegetali e alla loro tintura e filatura, che conosco ancora poco....
Quindi il prox finesettimana studio studio studio di tecniche, ricerca dei fornitori di tinte,  e fibre vegetali - e via scorte di cotone, lino, soia, ramie (ortica) e dulcis in fundo bambù...
Good_Quality_Uzbek_Cotton_Fibre_In_Large_Quantitiesflax-flowers  soybeanramie
   

booshoot-bamboo-culms

E' una sensazione meravigliosa che volevo descrivere, perchè mentre sono lì nelle posizioni più storte e lascio andare all'ascolto del corpo che grida spesso, e si ammorbidisce a volte i pensieri sfrecciano nella mente e si susseguono veloci, li lascio passare e tornare e poi andare ancora - come dice la mia maestra, e lo stesso faceva quella di Qi Gong, quindi sarà vero - e succede quasi sempre che le idee migliori mi arrivino in quei momenti, di pace  totale.

L'ultimo pensierino affacciatosi mi ha suggerito di raccogliere pezzetti di legno levigati dal mare, aggiungerli al bagno di tintura e poi nelle collane... quindi se il tempo regge Sabato in spiaggia!

venerdì 18 settembre 2009

DOMANDE SU DOMANDE

Vorrei ringraziare tutte le partecipanti al concorso, perchè è davvero divertente leggere le vostre risposte, a catena mi vengono ovviamente in mente tante idee da fare...
Comunque mi sono accorta di non aver posto un termine a concorso, che quindi ho deciso essere il:
30 Settembre

Bene detto questo, vi lascio brevemente con qualche foto delle ultime creature, e proprio perchè ci ho preso gusto con le domande... Indovinate: cosa sono?
MOSAICO INDOVINELLO

Anzi ispiratemi: cosa potrebbero essere?

venerdì 11 settembre 2009

OGGI: LANA CHEVIOT ALL'ARANCIA!

Il menu del post odierno prevede lana Cheviot, morbida, soffice e compatta, servita con tutte le tonalità dell'aranciata.... Questo almeno è il risultato del mio ultimo esperimento di tintura fatto qualche giorno fa.
Con le ultime bustine di Kool Aid e un pomeriggio senza impegni ho tinto altri 70g di fibra di lana Cheviot, e questa volta ho anche immortalato i passaggi, più o meno:
 
 
1- la fibra è a bagno, e i contenitori con la tinta sono pronti (sciolte con acqua bollente e aceto):
Kool Aid dyeing
2- La fibra è in pentola, ho aggiunto le tre tonalità di tinta a zone (con una siringa mega da 50cc), pronta per essere cotta:
Kool Aid dyeing 2
3- La fibra è tinta (dopo circa 45 min), raffreddata e lavata con detergente per lana e delicati:
Kool Aid dyeing 3
4 - La fibra è appesa (notate l'ingengo in assenza di terrazzo per evitare che goccioli in casa e che cada dalla finestra...) ad asciugare:
Kool Aid dyeing 4
5- Eccola pronta, una volta allargata e aperta a mano l'ho intrecciata e avvolta in una mega torta:
Aranciata mosaico
Questo è il riassunto molto sintetico, ma la soddisfazione è enorme, soprattutto nel vedere come i colori si sono sovrapposti nelle diverse aree della fibra, creando tante sfaccettature... che mi hanno suggerito il nome: ARANCIATA appunto, perchè oltre al profumo di succo d'arancia che ha invaso la cucina  i colori mi hanno proprio ricordato quando si vede la struttura degli spicchi pieni di succo nelle arance tagliate a metà... arancione, giallo caldo, rosa, salmone, corallo….non vi sembra?
  Ma la storia nonè finita qui, perchè ovviamente poi ho filato tutta la fibra... e come le altre tinte da me ho deciso di farla abbastanza sottile e a due capi, in modo che tutte le sfumature si intrecciassero e che si ottenesse una lunghezza adatta per poter lavorare qualcosa di compiuto anche solo con una matassa.
Ecco, dopo lo zucchero, anche l'arancia filata!
 
Aranciata  mosaico

Alla fine è venuta una matassa da 70g per 132 m, da lavorare con ferri n°5 o 6 mm…

domenica 6 settembre 2009

OPERE D’ARTE … LAVORI A MAGLIA

Oggi la mia Domenica è iniziata con una scoperta stupenda, per cui devo ringraziare Kikka; sono i lavori di Sophie Digard, un’artista francese che fa sciarpe e altri accessori all’uncinetto soprattutto, e fin qui mi direte “sai che novità”, invece lasciano senza fiato!

L’uncinetto di solito non mi manda in estasi, preferisco i ferri, si sa, però davvero questo tipo di lavorazione mi intriga.

Qui sotto ho incollato il dettaglio di un modello di sciarpa – cliccando si accede a un sito che vende queste meraviglie:

Sophie digard

Al di là del fatto che è un lavoro certosino a dir poco, i disegni mi hanno fatto pensare  subito ad un dei miei pittori preferiti, Klimt. Non sono stata certo l’unica, da quanto ho letto su internet sono stati proprio i suoi quadri ad ispirare Sophie Digard  in alcune lavorazioni.

Guardate per esempio questi ritagli dai ‘Serpenti D’Acqua II’ e ‘Le Serpenti IV’: i fiori e i piccoli disegni che sono proprio uno degli elementi caratteristici della pittura di Klimt che mi fanno impazzire, oltre all’uso dei colori e dell’oro, che adoro solo in lui…

  klimt_big_5  wasserschlangen

Riconoscete la somiglianza?

Allora il lavoro a maglia può davvero essere un’opera d’arte…

Quindi mi è tornata in mente una considerazione che spesso ho fatto con amici; ovvero quanto siano labili i confini tra tecniche e passioni, per esempio l’uso dei colori, la pazienza, la costruzione di un modello, lo studio e la composizione dei vari strati, la scelta e la cura dei materiali…

Tutte parti dei piccoli o grandi indispensabili piaceri della vita, possano essere ricette speciali in cucina,  tempo speso per crescere piante e fiori in un giardino, un vino speciale da far respirare e gustare, una tazza di tè raro e aromatico, un profumo che si svela piano differente su ogni tipo di pelle…

Meditazioni da Domenica.

 

venerdì 31 luglio 2009

LE CREATURE TINTE

Ecco ecco, non resistevo, prima delle vacanze trentine che iniziano dopodomani dovevo postare i risultati della prima tintura (non so se si dice proprio così....) che avevo iniziato a mostrare; infatti non potevo più tenere lì il roving pronto senza filarlo anche perchè per 10 giorni non potrò lavorare di pedali e dovevo scatenare i piedini il più possibile.
Comunque ecco PRATOLINO la mia prima creatura tinta e filata da me:



Filandolo ho visto come cambiavano i colori, come si sfumavano uno dopo l'altro e allora ho pensato di finirlo a due capi in modo che tutte le gradazioni si mescolassero ancora di più, meraviglia mi ha dato una soddisfazione enorme poter programmare come far rendere al meglio un lavoro - dove posizionare i colori, in quale sequenza, come poi farli sovrapporre etc etc - emozione !!!


Neanche a dirlo ci ho preso gusto e allora ho sperimentato nuove tinte appena mi sono arrivata; sono le Kool Aid, polverine solubili ai gusti frutta molto comuni negli States e che colorano anche le fibre proteiche (lana, seta per capirci). Le ho provate subitissimo, tanto sono atossiche e ad uso alimentare, basta aggiungere il solito aceto che puzza, sì, ma da colori brillantissimi....

Dall'uso di superlativi penso si capisca quanto sono entusiasta di questi ultimi lavoretti.
Ecco FRUTTI ROSSI, tanto per rimanere in tema visto che ho usato una bustina al gusto di Uva, una di Fragola e una di Ciliegia:

GNAM che profumo mentre sobbolliva...

INFO DI SERVIZIO:

PER IL MOMENTO NON STO METTENDO IN VENDITA SU ETSY I FILATI TINTI CON PIGMENTI NATURALI, LI RISERVO PER I PROBABILI MERCATINI D'AUTUNNO, MA SE A QUALCUNO INTERESSANO SCRIVETEMI!!

LinkWithin

Blog Widget by LinkWithin

I MIEI FAVORITI SU FLICKR

VISITATORI PASSATI FINORA DA QUI:

counter to blogspot