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sabato 12 novembre 2011

TINTE X FATINE

Finalmente posso raccontare di uno degli ultimi lavori fatti, che mi ha dato molta soddisfazione: mezzo chilo di lana Berghshaf cardata per feltratura tinta in 5 diversi colori naturali per la Zia Artemisia.
Oltre a dispensare consigli dal suo meraviglioso giardino, la zia infatti crea anche delle bellissime fatine in feltro - potete vederle qui - e mi ha chiesto appunto di tingere della lana per “vestiti fatati”.
Abbiamo scelto il tipo di lana adatta e il tema dei colori, e poi mi sono sbizzarrita a provare , e poi  la posta ha incasinato molto le cose rispedendomi indietro il pacco – insomma è da ottobre che lascio questo post in attesa – perchè non potevo mica mostrare le foto sul blog prima che la destinataria  vedesse la lana dal vivo! Alla fine eccole qua:

Erbe verdi x Zia
Mix di Erbe Verdi x ottenere un turchese intenso…
VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100
Bagni successivi di Guado ed Edera per un verde-azzurro sfumato…
Meloograno   tè x ZiaTè e Melograno per un marrone chiaro e caldo…
Indaco   Betulla x Zia 2Prima Betulla e poi tuffi nell’indaco  per un verde felce che arriva nel blu intenso…
Betulla   Verga d'oro x Zia


Infine Betulla e Verga D’oro per avere il verde chiaro dei germogli teneri…
Che dire, colori fatati davvero, non vedo l’ora di vederli in forma!

domenica 18 settembre 2011

UN PO’ TINGERE–UN PO’ RICICLARE

Da qualche tempo avevo voglia di raccontare di una delle mie letture estive a tema tintura; ci sono talmente tante risorse online sul questo tema che prima di scegliere un libro ci ho messo davvero non poco tempo, e devo ammettere che mi sono fatta influenzare anche dalla grafica e dalle foto decisamente accattivanti, ma in ogni caso questo libro è stato davvero una bella scoperta:handbook of natural plant..The Handbook of Natural Plant Dyes fornisce ricette semplici e principi di base generali, ottenibili con erbe, fiori e frutti abbastanza comuni; soprattutto – almeno per me – è stata una fonte di ispirazione perchè mi ha spronato a fare un passo indietro e fermarmi a riflettere sul senso di questa nuova passione per le tinte naturali.  L’autrice racconta delle sue esperienze di fondatrice del Permacouture Institute, un luogo dove associare concetti come la sostenibilità ambientale, l’ecologia, il riciclaggio etc alle manifatture tessili e alle fibre naturali.. chiaro non hanno scoperto l’acqua calda, ma mi hanno dato un sacco di spunti interessanti e piacevoli, mi hanno fatto ricordare gli studi e le passioni ambientaliste  che a volte dimentico e dato fiducia per portare avanti sogni e idee che a volte accantono troppo facilmente…

Bene il primo risultato di tutto questo leggere e pensare e divagare è stata la raccolta per una decina di giorni di fondi di caffé e bustine di té e usarle per tingere una delle mie matasse di lana e lino prima di buttarle nella compostiera…

che soddisfazione aver allungato la vita a semplici bevande: sono state assaporate, hanno deliziato e svegliato i nostri palati, poi hanno tinto e poi sono finite a fertilizzare in attesa di rinascere come terriccio, poetico no?

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100Dato che i risultati migliori si ottengono chiaramente con té e caffé non “usati” ho preferito mordenzare direttamente nel bagno il filato con polvere di Melograno.

Il colore è mediamente chiaro, nonostante abbia fatto bollire a più riprese  il bagno e l’abbia lasciato a freddo 24 ore. Però è davvero luminoso e brillante, caldo direi, come se a té e caffé avessi aggiunto un po’ di latte e miele!

Qui sotto la matassa è immortalata insieme ad altre due tinte con Brazilwood in primo e secondo bagno:VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

venerdì 3 giugno 2011

GINESTRE E MELOGRANI

In questo blog si raccontano sempre storie lanose/filose e affini, non comincio a scrivere di giardinaggio o cucina.. quelle arti le riservo ai miei pasticci personali… ma ho iniziato a tingere con fiori ed estratti naturali e quindi le arti si fondono, meraviglia!!!

Lette istruzioni e consigli mi sono buttata sulla polverina che più mi suggestionava tra quelle arrivate, il MELOGRANO appunto.

Allora diligentemente ho iniziato con una matassa di lana e non con altre fibre, perchè resta sempre la regina indiscussa di certi mestieri e non a caso dovrebbe essere quella che più facilmente prendo i colori.

PRIMO LAVORO: MORDENZATURA

Ho preparato il bagno mordenzante con l’allume e poi vi ho fatto sobbollire per un’oretta la mia matassa di Corriedale DK, l’ho lasciata raffreddare e scolare e poi l’ho avvolta in un asciugamano.

In questo modo il mordente – ovvero il veicolo cui si attaccano i pigmenti colorati che altrimenti scivolerebbero in gran parte dalle fibre – penetra per bene tra le fibre;  si potrebbe mordenzare e tingere allo stesso tempo nello stesso calderone, ma ho letto che si consiglia di separare i passaggi per ottenere tinte più brillanti e profonde, quindi ho frenato la mia impazienza e atteso 4 ore… in realtà il massimo si ottiene aspettando fino a 3 giorni!!! ma non ce la potevo proprio fare ad aspettare.

Allora ho dosato la mia polverina di melograni tritati e preparato il pentolone in cui ho fatto sobbollire la matassa per un’ora circa, e poi ho lasciato raffreddare per tutta la notte nel bagno. Ecco il risultato:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Obiettivamente un colere variabile tra i beige, khaki, gelato alla nocciola, luminoso ma davvero chiaro!!!!!!!!!  Io per lo meno mi aspettavo un bronzo dorato, un po’ più scuro e profondo……. MUMBLE, PRENDERE NOTA….

 

Il secondo episodio riguarda invece le GINESTRE, perchè la scorsa domenica in riviera dai suoceri abbiamo raccolto 150g di fiori bellissimi e brillanti,  e io in previsione di tingere con un altro estratto avevo mordenzato circa 90g di lana riciclata che avevo in casa, e che era rimasta avvolta nell’asciugamano per 2 giorni… quindi ho pensato “che occasione perfetta!”

Quindi ho messo a bollirei fiori in pentola per mezz’ora:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Ha iniziato a diffondersi per casa un profumo dolcissimo, simile alla camomilla zuccherata, o al tiglio, non so, comunque i fiori non li ho lavati prima per no rischiare di togliere pigmenti fondamentali, quindi nel bagno galleggiavano anche insettini di varia natura, poveri!

Ho filtrato il liquido e immerso 50 g della mia lana e lasciata bollire per un’ora, e poi a bagno freddo per 5 ore circa:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Ecco il risultato:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Un giallo pulcino-lime tenue, molto tenue…. perchè avevo letto di un giallo brillante?????????

……. MUMBLE, PRENDERE ALTRA NOTA.…….

Forse ho sbagliato dose di mordente, o di pigmento????

INFO DI SERVIZIO:

PER IL MOMENTO NON STO METTENDO IN VENDITA SU ETSY I FILATI TINTI CON PIGMENTI NATURALI, LI RISERVO PER I PROBABILI MERCATINI D'AUTUNNO, MA SE A QUALCUNO INTERESSANO SCRIVETEMI!!

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