Arrivato il mio ultimo libro acquistato su
Bookdepository -
Spinning Designers Yarn - un manuale davvero chiaro su diverse tecniche di filatura e trucchi per chi ha già un po' di manualità con la cosa... va bè quindi provo all'istante a fare il filato che per me è sempre stato un po' una croce/delizia: il BOUCLE'.
Da quando ho iniziato a lavorare a maglia, sono sempre rimasta attratta da questi gomitoli ariosi, pieni di volume e spesso caratterizzati da accostamenti di colori particolari; al lato pratico, però ogni volta che li ho lavorati mmmmmmh che resa difficile!
Almeno a mio parere un filato bouclè è davvero complicato da lasciar esprimere: mi sembra sempre che i lavori risultino pesanti, effetto tappetino, e che il filato resti come asfissiato tra i punti ... mi rendo conto che questa sia una mia idiosincrasia, ho provato anche bouclè pazzeschi come il
Silk Mountain di NORO, lavorato con ferri di due misure più grandi rispetto a quelli suggeriti, eppure il risultato indosso mi sembra sempre uguale: effetto tappetino da bagno!
Allora, una volta lette le istruzioni per filare a mano un bouclè non potevo resistere: ho fatto il primo capo con un top di merinos multicolore nei toni azzurro/blu/turchese, poi l'ho accoppiato con un filo di seta grezza blu e poi ho ritorto il tutto con un terzo filo di seta grezza petrolio..: ecco il risultato...: una specie di filato a spirale che ha giusto qualche centimetro casualmente riccioluto o poco più!
Dove ho sbagliato?
So che la lana merinos non è propriamente leggera, quindi è difficile farla spiraleggiare sul terzo filo, che è quello che dovrebbe legare il tutto e tenere fermi i riccioletti, ma speravo tanto che riuscisse!
Avevo anche già pensato a un progetto di collana non lavorata ai ferri, proprio per evitare l'effetto tappetino, ma solo ritorta e fermata da un bel bottone o qualche altro ammenicolo...
AArgh! qualcuno ha suggerimenti??