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mercoledì 23 novembre 2011

GUANTINI GRANATI

Con queste prime giornate frizzantine dal vento teso – meravigliose aggiungerei – mi sono accorta di non avere un paio di guanti “come si deve”, dopo che l’inverno scorso ho perso sulla metro i miei adorati guanti senza dita fatti con la Kochoran di Noro (almeno avrò fatto felice chi li ha trovati…guanti con un filato del genere  spero saranno apprezzati!!!)VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Comunque allora ho recuperato un modello che avevo archiviato chissà quando tra i miei file, semplice e d’effetto: i GARTER MITTS di Ysolda Teague.

A parte il fatto che adoro i suoi lavori e soprattutto il suo stile, questo modello è geniale: in una sera davanti alla TV ho completato i due guantini senza cuciture! Sono fatti a due ferri tradizionali a righe accorciate, e poi uniti a punto maglia, senza alcun segno visibile.VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Per lavorarli ho usato una delle matasse  lana+ lino tinte con il Brazilwood, perchè il colore mi fa davvero impazzire, un bordeaux – granata luminoso…VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Evviva, mani al caldo d’oggi in poi!

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sabato 5 novembre 2011

NUOVE COMBINAZIONI

Caspiterina da quanto non scrivo sul blog!

Approfitto di questa giornata ultra tristemente piovosa, in cui siamo forzati a stare in casa per precauzione dopo i disastri portati ieri dalla pioggia, e mi distraggo dai notiziari drammatici, è così penoso vedere la propria città devastata e pensare che si poteva in parte evitare, ma dove stiamo andando????

Le cose da raccontare davvero non mancano, ma proprio perchè avevo , a dire il vero ho ancora, le mani occupate a filare, sferruzzare e tingere e cullare nutrire cambiare etc non sono riuscita anche a scrivere!

Quindi parto in ordine cronologico, con un filato che ho fatto a partire dai test di tinture naturali che avevo fatto sulla lana Cheviot esul ramie,che poi si sono accumulati in tante tonalità… bene ecco le prime:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Ho cardato  separatamente la lana bordeaux e quella carta da zucchero con il ramie ramato, e ne ho fatto i due capi singoli dal filato, poi abbinati.

Ne è uscita una matassona da 350m, in cui la morbidezza e lucentezza del ramie si mescola e illumina la lana altrimenti secca.

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100Dato che appunto ho fatto tanti altri test di colore con queste fibre, aggiungerò altri filati con questo abbinamento di colori e texture… non so quando ma lo farò!

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domenica 18 settembre 2011

UN PO’ TINGERE–UN PO’ RICICLARE

Da qualche tempo avevo voglia di raccontare di una delle mie letture estive a tema tintura; ci sono talmente tante risorse online sul questo tema che prima di scegliere un libro ci ho messo davvero non poco tempo, e devo ammettere che mi sono fatta influenzare anche dalla grafica e dalle foto decisamente accattivanti, ma in ogni caso questo libro è stato davvero una bella scoperta:handbook of natural plant..The Handbook of Natural Plant Dyes fornisce ricette semplici e principi di base generali, ottenibili con erbe, fiori e frutti abbastanza comuni; soprattutto – almeno per me – è stata una fonte di ispirazione perchè mi ha spronato a fare un passo indietro e fermarmi a riflettere sul senso di questa nuova passione per le tinte naturali.  L’autrice racconta delle sue esperienze di fondatrice del Permacouture Institute, un luogo dove associare concetti come la sostenibilità ambientale, l’ecologia, il riciclaggio etc alle manifatture tessili e alle fibre naturali.. chiaro non hanno scoperto l’acqua calda, ma mi hanno dato un sacco di spunti interessanti e piacevoli, mi hanno fatto ricordare gli studi e le passioni ambientaliste  che a volte dimentico e dato fiducia per portare avanti sogni e idee che a volte accantono troppo facilmente…

Bene il primo risultato di tutto questo leggere e pensare e divagare è stata la raccolta per una decina di giorni di fondi di caffé e bustine di té e usarle per tingere una delle mie matasse di lana e lino prima di buttarle nella compostiera…

che soddisfazione aver allungato la vita a semplici bevande: sono state assaporate, hanno deliziato e svegliato i nostri palati, poi hanno tinto e poi sono finite a fertilizzare in attesa di rinascere come terriccio, poetico no?

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100Dato che i risultati migliori si ottengono chiaramente con té e caffé non “usati” ho preferito mordenzare direttamente nel bagno il filato con polvere di Melograno.

Il colore è mediamente chiaro, nonostante abbia fatto bollire a più riprese  il bagno e l’abbia lasciato a freddo 24 ore. Però è davvero luminoso e brillante, caldo direi, come se a té e caffé avessi aggiunto un po’ di latte e miele!

Qui sotto la matassa è immortalata insieme ad altre due tinte con Brazilwood in primo e secondo bagno:VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

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giovedì 15 settembre 2011

FIBRE, ERBE, LEGNI E MISCUGLI

Il periodo di scorte esperimenti e miscugli di tintura continua, insieme a qualche altro progetto di cui non voglio ancora scrivere, ma intanto ecco qua:

Ho mischiato polvere di Brazilwood con Robbia, e sono usciti dalla pentola 50 g di lana Cheviot in fibra di questo rosso borgogna molto intenso – purtroppo la mia macchina fotografica spara sui rossi che non rendono per niente, in realtà la tonalità è più scura e calda di quanto sembra!

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100Dopo aver tolto la lana dal bagno ho visto che il liquido era rimasto ancora scuro, quindi ho aggiunto un cucchiaino di Alluminio Acetato e 50g di fibra di ramie – ortica – e l’ho fatta sobbollire per un’ora circa:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100Un fantastico color rame, cangiante a tratti tra il rosa e il marrone chiaro, tipico della lucentezza di questa fibra, davvero un bel miscuglio…

Avevo poi nell’altra pentola un bagno con il mix di erbe verdi di DT Craft per una tintura a richiesta, e ci ho buttato dentro altri 50 g di lana Cheviot e poi senza pensarci troppo qualche bicchiere del bagno di Brazilwood e Robbia, non so dire perchè nè quanti ce ne ho messi – è più forte di me, non riesco a disciplinarmi sul prendere nota degli esperimenti che faccio!

Alla fine è uscito un azzurro/ grigio molto mutevole, direi carta da zucchero se proprio dovessi definirlo…

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100…. morale della favola: mi piacciono i miscugli imprevedibili, decisamente mi piacciono!!

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lunedì 12 settembre 2011

PIGMENTI DAL MONDO

In questi giorni di attesa incessante ho approfittato per fare scorta di filati e fibre tinte, visto che poi il tempo sarà risicato…

Allora ho fatto un po’ di acquisti e provato nuove piante tintorie. La prima è l’Old Fustic, detto anche gelso dei tintori, un albero che cresce in Sudamerica e dal cui legno giallo intenso si estrae un pigmento ottimo al punto che per secoli è stato usato per tingere di color kaki le uniformi dei militari – sì non è che sia una referenza entusiasmante, ma almeno indica l’affidabilità e durevolezza del colore… – ma fornisce belle tonalità di giallo e verde. Fustic wood chips

Io per esempio ho tinto 50g di lana Cheviot in fibra con un pochino di questo estratto, a cui poi ho aggiunto del sale di ferro per ottenere anche sfumature verde oliva immergendo solo in parte la lana:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

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I colori sono abbastanza chiari ma intensi, e hanno penetrato molto bene la fibra, quindi 1° esperimento andato!

Il secondo esperimento ho usato l’estratto di Brazilwood, o legno rosso di Pernambuco , un albero tipico del Brasile – ma và? –  da cui lo stato si dice abbia preso il nome a partire dal termine spagnolo brasa o “brace”, usato storicamente per ottenere tonalità diverse di rosso porpora e rosa ma anche nella costruzione di violini e archi.  In realtà una varietà di questa pianta – detta Sappanwood - proveniente dall’India veniva già usata nel Medioevo.

Tuttora spesso si impiega questa varietà sempre col nome di brazilwood perchè il legno lì deriva da boschi controllati nella crescita e sfruttamento, per contenerne il rischio di estinzione. Si narra infatti che dopo la scoperta delle Americhe questo legno sia stato oggetto di contrabbando da parte di corsari e di sfruttamento da parte dei coloni portoghesi al pari di altri tesori provenienti dalle Indie Occidentali e Orientali.Brazilwood chipsA parte gli aneddoti storici che adoro cercare quando ho per le mani un materiale naturale nuovo – parto dal presupposto che difficilmente non abbia una storia interessante di avventure e tradizioni impreviste… un libro tra i miei preferiti è “L’isola della Noce Moscata” – ho tinto altri 50g di lana Cheviot in fibra con soltanto un cucchiaino di estratto, e poi ho ripassato la fibra nel bagno di Old Fustic :

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100 I colori sono un bellissimo rosa intenso e mutevole, che diventa un arancio/pesca tenue ma profondo.

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Al prossimo esperimento proverò con un bagno più intenso di questo legno profumato, perchè mi sembra sia davvero potente!

INFO DI SERVIZIO:

PER IL MOMENTO NON STO METTENDO IN VENDITA SU ETSY I FILATI TINTI CON PIGMENTI NATURALI, LI RISERVO PER I PROBABILI MERCATINI D'AUTUNNO, MA SE A QUALCUNO INTERESSANO SCRIVETEMI!!

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