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mercoledì 1 agosto 2012

LAVORI SONNACCHIOSI D’ESTATE

 

Dato che il mese di Luglio appena finito era dedicato ai bimbi un po’ al mare e sempre lavorando – non che nel resto dell’anno li chiuda nello sgabuzzino o non vada in ufficio – ho tenuto un profilo basso basso per i miei lavoretti .

Più che altro ho sopportato il caldo che detesto e spero finisca velocemente, e quindi ho  cercato di salvare le mie piantine sul terrazzo dal solleone in attesa di poterle piantare in terra “vera” e ho cercato di fare quei lavori umili che di solito si rimandano quando si hanno cose più interessanti da fare.

SAMSUNG

Quindi ho disfatto 6 modelli che avevo pronti ma non mi convincevano, matassato, lavato e rigomitolato i filati, uno l’ho anche ricominciato: con  Donegal Luxury Tweed di Debbie Bliss sto facendo il RIOT JOKE PULLOVER e so già che mi incarterò per passare dal modello che prevede un filato da ferri 8 al mio che si lavora col 5…

 

L’aspetto più divertente dell’oziare in una casa al mare avendo finito questi lavoretti ameni mentre i bimbi facevano la nanna pomeridiana è stato navigare alla ricerca di possibili mercatini/fiere interessanti… la maggior parte di quelli che mi interessavano in realtà si tengono in primavera/estate, ma mi sono già lanciata iscrivendomi a FILO LUNGO FILO UN NODO SI FARA’ che si terrà il 22 e 23 Settembre a Collegno al Villaggio Leumann, insieme a Federica.

Poi altro appuntamento che posso annunciare sarà HALLOWEEN a TRIORA, la festa delle streghe del 31 Ottobre.

Ora dovrei tingere e filare a manetta, ma sempre per la storia dello sgabuzzino, il tempo è quello che è….

martedì 24 aprile 2012

ANEMONI AUTUNNALI…

26/04/12 - ERRATA CORRIGE:

SONO BOLLITA, L’ALTRA SERA HO REALIZZATO IN UN FLASH CHE TUTTO IL POST SI BASA SU UN ERRORE!

E’ VERO CHE HO PIANTATO GLI ANEMONI IN BULBO,E’ VERO CHE ADORO IL MODELLO “WINTER ACONITE” DELLA BROCHURE DI ROWAN – CHE RESTA TRA I MODELLI CHE FARò A BREVE - ED E’ VERO CHE HO REALIZZATO IL PULL CON LA ROWAN RENEW…. PECCATO CHE IL MODELLO SI CHIAMI “WILD SAFFRON” ….

CI VUOLE PAZIENZA, PENSAVO FOSSE LA GRAVIDANZA A PORTARMI COSì SPESSO SU PAPALLA, MA MI SA CHE NON TORNERò NORMALE….

° ° ° ° °

so che la primavera è iniziata  - o almeno dovrebbe esserlo – da un bel mese, ma scrivo ora di un lavoro fatto alla fine di questo inverno, e che prende il nome da un fiore delizioso che sboccia a fine autunno, il Winter Aconite appunto – o Anemone Autunnale.winter aconiteHo preso il modello dall’ultima brochure di Rowan che ho comprato, vecchia d un anno in realtà, ma me l’ero persa alla sua pubblicazione; e invece sono rimasta incantata da tutti -  e dico tutti! – i modelli contenuti: PURELIFE AUTUMN

Purelife%20Autumn%20260x310

Sarà che l’ambientazione nebbiosa di campagna richiama miei luoghi del cuore, oppure che i modelli lavorati e pieni di trecce  mi hanno sempre appassionata – tanti simboli e storie raccontano… – ma davvero sfogliando questo libello ho faticato a stabilire quale lavoro iniziare per primo.

Alla fine, dopo aver acquistato anche 11 gomitoli di Purelife Renew in offerta su Serenity Knitting – ancora valida by the way… -  ho optato appunto per il  Winter Aconite:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100Un maglione, con la M maiuscola, lavorato in due pezzi, con le maniche che si cuciono semplicemente sopra e sotto le braccia, largo e lungo quasi a fare un mini abito, e strapieno di trecce e “texture”.VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

A parte le foto pietose, è un modello stupendo, comodo e il filato è caldissimo, si lavora in un attimo con i ferri da 6mm ed è fatto di lana riciclata al 95% – nella brochure spiegano anche il processo di recupero e lavorazione.

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Allora presa da questo spirito eco,  ho decido di abbinare ad altri modelli contenuti dei filati che ho lavorato in capi che non metto più, come un bellissimo misto mohair  verde muschio che attualmente è un cappotto, o il Donegal Luxury Tweed color oro che langue in un cardigan finito a metà da due anni… e poi altra chicca è della lana Suffolk grigia naturale da filare che ho nel cassettone da non so quanto, e che diventerà prima o poi un meraviglioso vestito/mantella…

quando non so ma non costa nulla accampare idee, me le scrivo qui così forse non le dimentico…

 

Ah dimenticavo, presa da ispirazione ho anche piantato i bulbi di anemoni in attesa che il prossimo inverno spuntino con quei bellissimi capolini gialli!

sabato 27 agosto 2011

FILATO DI S.OLCESE

Bene, oggi è girato il vento, l’umidità  un po’ calata e quindi eccomi a raccontare qualche storia: ho riempito le prime due bobine di filato con la lana di Beauty e Sister da S. Olcese e quindi con molto orgoglio le mostro qui, in tutto il loro splendore naturale:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Ho filato la lana a due capi perchè i singoli sono risultati un po’ irregolari – ben venga tra l’altro – e temo che al telaio lo sfregamento li avrebbe indeboliti troppo. Quindi lo spessore è cresciuto un po’ rispetto a quanto immaginavo inizialmente per la coperta… che risulterà più pesante!

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Mi piacciono particolarmente le diverse tonalità della lana, dal bianco purissimo al crema al beige - a seconda della pecora, e della parte del corpo da cui provengono… Non vedo l’ora di vederla tinta: stanotte verso le 04.30 in un momento di insonnia pensavo che colori usare e come combinarli ma non ho ancora deciso, il lavoro comunque è ancora talmente tanto che c’è tempo….

Anche la consistenza delle fibre è molto diversa, io ho deciso di mettere tutto nel filato, che così ha una consistenza davvero strana ma globalmente abbastanza morbida e un po’ pelosa

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

venerdì 22 luglio 2011

PRIMO ESPERIMENTO SERIO SUL TELAIO

Sì, perchè partire dal primo lavoro fatto e non dal secondo?
Poi racconterò anche di quello, ma per ora sono più impaziente di mostrare il secondo esperimento – che non a caso è venuto meglio… – non che sia una meraviglia, ma almeno rispecchia quello che pensavo di ottenere a partire dai filati e dalle quantità che avevo a disposizione.
VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100
L’ordito è una lana bouclè di mohair ordinata con l’ultimo stock da Texere Yarns, di un azzurro carta da zucchero che si adattava perfettamente ad un filato che avevo tinto chissà quanti mesi fa a partire da una lana riciclata e che tenevo lì in attesa di quale forma dargli, e che quindi ho scelto come trama.
Avendo solo 60m di filato per la trama ho montato una lunghezza di ordito media, sui 180m, e ho deciso di lasciare un bel po’ di spazio tra le righe di tessuto, in modo che si vedessero bene i riccioli del bouclè, ma anche le sfumature di colore della mia tintura:
VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100
VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100
VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100
Mi piace tantissimo l’effetto che fa la trama larga del tessuto, e alla fine  lo sciarpone risulta comunque caldo nonostante sia traforato…. e il filato è anche un po’ avanzato!
Memo: quanto è importante montare bene l’ordito teso sul telaio, il mio era a tratti lasco e quindi far passare la navetta con la trama diventava un po’ noiosetto…

venerdì 3 giugno 2011

GINESTRE E MELOGRANI

In questo blog si raccontano sempre storie lanose/filose e affini, non comincio a scrivere di giardinaggio o cucina.. quelle arti le riservo ai miei pasticci personali… ma ho iniziato a tingere con fiori ed estratti naturali e quindi le arti si fondono, meraviglia!!!

Lette istruzioni e consigli mi sono buttata sulla polverina che più mi suggestionava tra quelle arrivate, il MELOGRANO appunto.

Allora diligentemente ho iniziato con una matassa di lana e non con altre fibre, perchè resta sempre la regina indiscussa di certi mestieri e non a caso dovrebbe essere quella che più facilmente prendo i colori.

PRIMO LAVORO: MORDENZATURA

Ho preparato il bagno mordenzante con l’allume e poi vi ho fatto sobbollire per un’oretta la mia matassa di Corriedale DK, l’ho lasciata raffreddare e scolare e poi l’ho avvolta in un asciugamano.

In questo modo il mordente – ovvero il veicolo cui si attaccano i pigmenti colorati che altrimenti scivolerebbero in gran parte dalle fibre – penetra per bene tra le fibre;  si potrebbe mordenzare e tingere allo stesso tempo nello stesso calderone, ma ho letto che si consiglia di separare i passaggi per ottenere tinte più brillanti e profonde, quindi ho frenato la mia impazienza e atteso 4 ore… in realtà il massimo si ottiene aspettando fino a 3 giorni!!! ma non ce la potevo proprio fare ad aspettare.

Allora ho dosato la mia polverina di melograni tritati e preparato il pentolone in cui ho fatto sobbollire la matassa per un’ora circa, e poi ho lasciato raffreddare per tutta la notte nel bagno. Ecco il risultato:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Obiettivamente un colere variabile tra i beige, khaki, gelato alla nocciola, luminoso ma davvero chiaro!!!!!!!!!  Io per lo meno mi aspettavo un bronzo dorato, un po’ più scuro e profondo……. MUMBLE, PRENDERE NOTA….

 

Il secondo episodio riguarda invece le GINESTRE, perchè la scorsa domenica in riviera dai suoceri abbiamo raccolto 150g di fiori bellissimi e brillanti,  e io in previsione di tingere con un altro estratto avevo mordenzato circa 90g di lana riciclata che avevo in casa, e che era rimasta avvolta nell’asciugamano per 2 giorni… quindi ho pensato “che occasione perfetta!”

Quindi ho messo a bollirei fiori in pentola per mezz’ora:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Ha iniziato a diffondersi per casa un profumo dolcissimo, simile alla camomilla zuccherata, o al tiglio, non so, comunque i fiori non li ho lavati prima per no rischiare di togliere pigmenti fondamentali, quindi nel bagno galleggiavano anche insettini di varia natura, poveri!

Ho filtrato il liquido e immerso 50 g della mia lana e lasciata bollire per un’ora, e poi a bagno freddo per 5 ore circa:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Ecco il risultato:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Un giallo pulcino-lime tenue, molto tenue…. perchè avevo letto di un giallo brillante?????????

……. MUMBLE, PRENDERE ALTRA NOTA.…….

Forse ho sbagliato dose di mordente, o di pigmento????

sabato 18 settembre 2010

LA PRIMA COLLANA GIGANTE

Detto fatto!
Eccola qua, la prima collana fatta grossa grossa con il nuovo super volantino. Ed ecco la sua storia:
1. ho cardato qualche colore di lana Merinos e Falkland, con i fili di seta Sari riciclata e della lana bianca Cheviot:
mosaico grasshopper cardata
2. ho preso piccoli ciuffi di lana cardata, li ho infilati in un ago da lana e così li ho fatti passare nei bozzoli tinti e pronti, che aspettavano appunto il loro momento, piccoli esserini alati e fluttuanti:
mosaico cocoons threaded
3. ho iniziato a filare la lana cardata lasciando zone spessissime e nodi di seta qua e  là e inserendo nel filato i bozzoli, usando come guida le alette di fibra. Poi ho ripassato il primo capo con un filo di lino verdolino e lavorato a spire fittissime, che adoro e non so perchè non faccio mai:
Grasshopper on bobbin 2
Grasshopper on bobbin
4. alla fine ho passato tutto il filato sull'arcolaio - ho scordato di fotografare questo passaggio sorry.

5. Collana indossata, come super scaldacollo, o come coprispalle volendo, che creatura!
Grasshopper 2
Grasshopper shoulder
Grasshopper profile
Grasshopper cut

mercoledì 17 marzo 2010

GLOCALE

Non ho sbagliato a scrivere il titolo...anche se il termine glocale credo non esista ancora sui vocabolari, secondo me rende bene l'idea: deriva dall'unione delle parole "globale" e "locale" e si usa infatti per indicare tendenze o situazioni che stanno diventando sempre più comuni ai giorni nostri, in cui da un lato si cerca di valorizzare il proprio territorio ma allo stesso tempo le distanze si accorciano e ciò che nasce molto lontano può avvicinarsi.

Riflettevo proprio su questo al ritorno dalla Fiera di Domenica, che è andata benissimo, si sono fermate davvero tante persone a chiedere e curiosare sulla filatura, a toccare e accarezzare fibre e filati... non avrei mai immaginato, soprattutto tanti bimbi e ragazzini affascinati dalla ruota che girava e girava e dai fusi (che si vedono sullo sfondo) che ruotavano e ruotavano, e persone che ricordavano delle proprie mamme, nonne e vicine che anni fa filavano con le ruote tradizionali... Mi ha dato tanta energia - anche se sono tornata a casa sfatta morta.

Allora pensavo che passata una mattina a raccontare di questa arte antica e spiegare ai bimbi che il loro maglioni erano fatti con quelle stesse fibre che tastavano e annusavano incuriositi, ora in settimana mi trovavo io a toccare e annusare e ammirare 8 matasse arrivate dall'India passando per la Scozia, che mi mandano in visibilio: sono fatte di seta stoffe di sari riciclata e filata - tanto per rimanere sul tema di questi ultimi tempi.

Ora, al di là della bellezza, dell'unicità e dell'implicazione ecologica che già apprezzo in questi lavori, anche l'idea che gruppi di donne dall'altra parte del mondo possano avere una fonte di reddito ed emancipazione grazie a questa lavorazione ha un valore aggiunto pazzesco!

E poi guardate i colori!
Tante sciarpine primaverili in arrivooo!!!

giovedì 4 marzo 2010

REVIVE

Questa primavera non accenna proprio ad arrivare, un giorno sì e 7 tornano grigi, sigh, e lo stesso sembra succedere con le mie creazioni: un intoppo dietro l'altro e febbraio è volato senza che me ne accorgessi, tra influenza, lavoro e super lavoro, famiglia e ordini che non mi sono ancora arrivati... nè tempo x amici, nè tempo x creazioni... meno male che è finito!
 
Quindi ora cerco di riprendere il filo, mi fisso un appuntamento con me stessa per tingere la settimana prossima il bambù e il lino - che almeno quelli sono arrivati! - e ne approfitto per raccontare il mio ultimo acquisto, perchè ne vale davvero la pena.
Si tratta della novità Rowan per la primavera/estate prossima: PURELIFE REVIVE. E' un filato abbastanza sottile creato riciclando vestiti usati, che sono selezionati in baste al materiale - cotone, seta e viscosa -  poi le fibre sono cardate insieme e filate, dando vita ad un nuovo filato completamente rigenerato.
Solo per questo sono rimasta un po' a bocca aperta quando l'ho visto sul sito di ROWAN , e poi guardando i colori ci ho messo tre giorni per scegliere quale comprare... perchè ovviamente non potevo perdermelo!
Alla fine ho scelto IRONSTONE,sul blu/violetto, e mia mamma, entusiasmata a sua volta, ha optato per ROCK, beige/marroncino... Il tutto corredato da libro con i modelli dedicati, of course, visto che ho trovato un'ottima promozione che lo scontava di una buona percentuale.Rowan Revive 2
 
Intanto definire i colori è un po' riduttivo, perchè sono fatti da tantissime sfaccettature, un po' come i tweed, hanno piccole tracce qua e la di toni contrastanti e soprattutto la seta e la viscosa danno una meravigliosa luminosità.
Rowan Revive det
Rowan Revive  3 
Quindi per arrivare alle segnalazioni: ho scoperto questo nuovo sito in cui fare acquisti, che non ha una gamma pazzesca, ma spesso fa promozioni a chi si registra e riceve la loro newsletter, e soprattutto spedisce gratis sopra le 30£ : SERENITY KNITTING. Altra caratteristica che ho adorato e che non trovo spesso è che permettono di sfogliare tutti i modelli del libro con immagini ben dettagliate, cosa chiedere di più?
 
NEL FRATTEMPO CHE FACCIO?
Oltre a scegliere un modello dal libro nuovo, oggi spero di filare un po' di bambù, ma soprattutto di riuscire ad andare avanti nello scialle verde Laminaria, che procede davvero molto più lentamente che se facessi crescere delle alghe (laminarie ndr) sul serio!

domenica 17 gennaio 2010

LE TINTE

Oggi ero in vena, anzi in necessità, di mettere ordine  tra le mie  varie attrezzature lanifiche, le fibre, matasse etc, soprattutto perchè il puffolo ne è inevitabilmente attratto - SARA' PREDESTINATO?? - Quindi mi sono venute in mano le ultime creature tinte che dovevano ancora ricevere un nome e una collocazione, ma soprattutto una degna esibizione sul web!
E sì che è da novembre ormai che non tingo, vuol dire che è da quasi due mesi che no riesco ad incastrare tempo libero con condizioni atmosferiche propizie, a volte la vita è davvero intensa... lo considero un letargo invernale e sp ero nelle prossime settimane.
Comunque, queste sono ultime bimbe tinte a partire da filati che avevo acquistato in saldo da World of Wool a settembre:
Nella prima  ho provato una tecnica nuova per me, cioè la tintura con la pellicola: la matassa viene stesa su un pezzo di pellicola, poi tinta e quindi avvolta nella plastica, arrotolata e messa in pentola.
Non so se mi convince tanto questo metodo, un po' perchè tenere ferma la pellicola sul terrazzo è stata un'impresa col vento che c'è sempre o quasi, un po' perchè  i colori si sono sovrapposti come non mi ero aspettata, quindi il risultato è stato diverso, ma di sicuro così l'intensità dei colori è pazzesca rispetto al metodo solito - che vuol dire anche che basterebbe meno tinta per ottenere una tonalità media.
L'ho chiamata STERLIZIA perchè era l'unica cosa che mi veniva in mente con quei colori così accesi e vibranti: viola arancio e verde acqua:sterlizia mosaico
è fatta di lana merinos di peso cosiddetto "lace", che letteralmente significa pizzo, e infatti questo tipo di filato si usa per i lavori molto leggeri e traforati come scialli e stole, sono meravigliosi; io li conosco poco, ho iniziato il mio primo scialle, Laminaria, che è fermo a metà perchè nel frattempo ho fatto altri lavori su commissione... la mia conclusione  per ora è che questi filati necessitano impegno e pazienza perchè sono davvero tanto sottili come il nome recita, da lavorare con un 2 o 3mm... 3,5 al massimo, e quindi "lenti" almeno per i miei lavori soliti; il risultato però lascia senza fiato, niente di più prezioso a mio parere. Provate a cercare estonian o shetland lace su Google Immagini...
Le altre due, CALENDULA e PALE MOSS, sono tinte semplicemente posando la lana nella pentola e sparandoci sopra i colori con la siringa da 50cc (quelle enormi senza ago... il farmacista quando ne ho comprate 4 mi ha guardata un po' stranito...); in queste i colori sono comunque intensi, ma restano alternati più facilmente a aree non tinte, o comunque più chiare:


calendula mosaico
pale moss mosaico
Calendula è fatta di lana Blue Faced Leicester, morbida al punto di essere quasi cremosa direi, mentre Pale Moss è fatta di lana Shetland, più robusta, con nerbo; pur avendo lo stesso peso medio, da lavorare con ferri da 4/5 mm, secondo me sono filati molto diversi. Sarò tediosa con questa fissa che ho sul valore dei materiali, ma davvero più ne scopro e più ne assaporo la varietà e soprattutto la versatilità secondo la lavorazione... ora non ci sarà tanta differenza tra un cappello o una sciarpa fatta di lana shetland o BFL dello stesso peso, ma se dovessi fare un maglione lavorato a trecce tipo aran preferirei una lana che resta compatta, tiene il vento e anche un po' la pioggia come la shetland con ancora un po' di lanolina, piuttosto che magari un mohair, più vaporoso, per lavori traforati, in cui le trecce si nasconderebbero e la pioggia rovinerebbe il pelo...
Un po' come se ad un buongustaio, per non dire ad un chef, dicessero che una pietanza vale l'altra...o gli ingredienti di un piatto sono un po' tutti sostituibili...
Le ultime tinte sono anche quelle che mi danno più soddisfazione per certi versi, perchè sono matasse che ho recuperato da un vecchio maglione bianco, che in parte ho tinto tempo fa di blu e melanzana, in parte sono diventate verdi/grigie e magenta/azzurre, MOSS e PRUNE:
moss&prune mosaico
INFO DI SERVIZIO:

PER IL MOMENTO NON STO METTENDO IN VENDITA SU ETSY I FILATI TINTI CON PIGMENTI NATURALI, LI RISERVO PER I PROBABILI MERCATINI D'AUTUNNO, MA SE A QUALCUNO INTERESSANO SCRIVETEMI!!

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