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sabato 2 gennaio 2010

BUONI PROPOSITI

In questi primi giorni dell'anno viene quasi istintivo, almeno a me, elencare i buoni propositi da mettere in pratica nei prossimi mesi a venire, pur sapendo già che saranno in parte disattesi, e indulgendo già con me stessa per questo...
Quindi, ecco cosa ho pensato, nel 2010 vorrei:
  1. imparare a tingere le fibre vegetali
  2. iniziare finalmente a fare mercatini
  3. aggiornare con più frequenza e presenza il negozio su Etsy
  4. iniziare e finire il Cobblestone Pullover per mio maritozzo (che ho indubitabilmente scaricato il 29 Marzo 2008...!)
  5. avere la pazienza di scrivere le istruzioni di un po' di modelli da condividere sul blog

Allora comincio dall'ultimo e più improbabilmente mantenibile proposito scrivendo le istruzioni della giacchina che ho fatto al mio
  Mr Nanetti:
Misura da 1 anno
CAMPIONE: 10cm = 18m x 32f a legaccio
Ferri n° 6mm [1 paio dritti, 1 circolare da 60cm, 1 gioco di 4 ferri a 2 punte]
Filato Filtes stampato 200g
Avviare 93m e lavorare a coste 3/3 per 5 giri. Passare la prima m di ogni giro a rov. e lavorare l'ultima sempre a dir. per dare una finitura uniforme e liscia ai bordi laterali.
Riga 6 (diritto del lavoro) formare 2 asole all'inizio e fine del giro, lasciando 3m di margine ad ogni capo e lavorandole con 1m gettata + 2m ins. Proseguire a legaccio (tutti i giri a diritto) formando 24 coste (48 giri) e intervallando le coppie di asole  ogni 9 coste. Impostare la divisione tra i 2 davanti e il dietro e gli scalfi delle maniche: lav. 25m, intrecciare le seguenti 5m per lo scalfo, lav. 33m, intrecciare le seguenti 5m per il secondo scalfo, lav. 25m. Lasciare in sospeso su un ferro ausiliario e lavorare le maniche con il gioco di ferri a due punte, una per volta.
Avviare 24m, distribuirle su 3 ferri e lavorare a coste 3/3 per 5 giri. Poi proseguire a legaccio, aumentando nella 6° e 10°riga 3m uniformemente. Arrivati a 24 coste (48 giri), intrecciare 5m in corrispondenza dell'inizio e fine di un giro, per lo scalfo. Lasciare in sospeso. Una volta arrivati allo stesso punto della seconda manica, si possono montare sulla maglia, portando tutto sui ferri circolari. Per farlo, si lavorano le prime 25m, si passano sul ferro di sx le m della manica e si prosegue lavorando le m del dietro, fino al secondo scalfo in cui si passano sul ferro sx le m della seconda manica, e si termina il giro. Ora le m intrecciate delle maniche e del corpo combaciano.
mosaico mr nanetti
Proseguire impostando le diminuzioni del raglan: lav. a dir 24m, 2m ins, 26m a dir, 2m ins a diritto ritorto, 32m a dir,  2m ins , 26m a dir, 2m ins a diritto ritorto, 24m a dir. il giro di ritorno (sul rovescio del lavoro) è sempre a diritto. Seguire questo schema di diminuzioni per 9 coste (18 giri), e poi per altre 6 coste (12 giri) traslando le diminuzioni di 1m prima e dopo all'ultima fatta. A questo punto, diminuire 10m, spaziando uniformemente le diminuzioni in tutto lo sprone. Lav. a dir il giro di ritorno e poi a coste 3/3 per 5 giri per il bordo del collo.
Ora potete decidere da che lato attaccare i bottoni, cucendoli sopra alle asole, così saranno automaticamente alla stessa altezza delle asole sull'altro lato! (Elizabeth Zimmermann docet).
Le uniche cuciture necessarie saranno negli scalfi manica.

mosaico mr nanetti finito 

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Se ci sono errori o passaggi poco chiari fatemi sapere!
Per il resto, quest'anno è iniziato con 11 meravigliosi gomitoli di Rowan Cocoon nel colore Crag... che anzichè una rupe rocciosa mi ricorda più una corteccia scura scura, striata solo da qualche filo di brina ghiacciata... è morbido e setoso, anche se seta non ce n'è (80% lana merinos - 20% kid mohair), ho iniziato a lavora re il mega pull Halifax dell'ultimo quaderno Rowan - il n°46: 
Halifax_and_Blackburn_c

mercoledì 19 novembre 2008

UNA CASA CHE SI POPOLA... (a HOME GETTING ANIMATED...)

Tanto per restare in tema, una novità degli ultimi mesi è lo spazio che progressivamente si riduce a casa (piccola, mooolto piccola), e le cose più ingombranti devono ancora arrivare!
Questo post in particolare è dedicato a tutte quelle cosine, a cui non riesco proprio a resistere e che continuo a fare o comprare: pupazzi, cappellini, golfini etc... Gli ultimi arrivati sono IPPO e FAFANTE, ve li presento.



Questo è Ippo, il pupazzo, chiaramente... che è un modello perfetto per misurare lavori a maglia a taglia bebè (a parte braccia e gambe che sono luuunghe); così ho nominato anche il berrettino. L'ho fatto tutto a legaccio e ho regolato le diminuzioni in modo che finisse a punta - mi piacciono i cappelli strani non posso evitarlo!
La misura è un po' calcolata ad occhio, spero che andrà bene...

Il pezzo forte invece è FAFANTE:
Il nome originale del modello, in realtà, è ELIJAH, disegnato da Ysolda Teague;
è stato amore a prima vista, l'ho fatto di cotone per evitare pelucchi o poter lavare più facilmente eventuali, probabili, macchie e l'ho riempito con imbottitura per cuscini.
E' stato divertentissimo farlo!
Come mio solito la parte che ho preferito è stata la scelta del colore... arancione brillante. Non avevo mai costruito pupazzi a maglia, e questo è fatto totalmente senza cuciture, si attacca un pezzo all'altro semplicemente riprendendo le maglie e inserendo l'imbottitura mano a mano che il lavoro procede, per cui si vede la forma che piano piano cresce e si modifica, bello davvero.

Consiglio anche il modello, molto chiaro e ben spiegato, in inglese of course...
Ne ho trovato un altro che mi intriga parecchio: un gufo, fatto da KnitWhits, dolcissimo! Spero che piacerà al piccino...

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Just to stay on the theme, one news in these months is the space progressively reducing at home (my tiny, veeeery tiny home!), and the most cumbersome stuff is still to come!
This post in particular is dedicated to all those little things I really can't resist
and that I keep knitting or buying: toys, baby berets and jackets etc. The last ones are IPPO and FAFANTE, let me introduce both.

Ippo si the toy, of course: a perfect model to measure my knitwear in baby size (apart from arms and legs that are veeeery long); so I named the beret thereafter, I knitted it all in garter stitch, and adapted the decreasings in order to make it end pointed - I don't fancy normal hat, can't help it!
The size is calculated roughly, so I hope it'll suite fine!

The hot stuff yet is FAFANTE:
the original pattern name actually is a ELIJAH, designed by Ysolda Teague; It was love at first sight, I knitted it with a cotton thread, to avoid little piles and to wash easily possible stains, then I filled it with cushion stuffing.
Such a great fun to make!
As usual the part I prefered was choosing the color: brilliant orange. I had never knitted any toy, this is totally seamless: each piece is attached to next one simply picking the stitches, and have to be stuffed as long as the work proceeds, so you can see it take shape and grow, really nice.
I also suggest the pattern: it's clear and quite easy to follow, in english of course... I found another one that definitely intrigues me: a little owl designed by KnitWhits, so sweet! hope my baby will like it...

venerdì 7 novembre 2008

UN BERRETTO DA TOPINO (A SAND MARTIN BONNET)

Nella serie di piccole cosine che sto preparando eccone un'altra: il Top Down Bonnet di Helloyarn, che ho fatto con la stessa lana rossa dei booties - ancora non sapevo che il pupo sarà maschio, ma in ogni caso basta con la convenzione che per le femminucce va tutto in rosa e per gli ometti tutto in azzurro!
E' davvero un amore, da qualunque parte lo si guardi:




Io non avevo mai fatto ricami sui lavori a maglia, quindi sono andata un po' a caso, ma alla fine sono riuscita a fare due occhi più o meno uguali... non vedo l'ora di vederlo calzato su una testolina! A parte le sdolcinatezze, che più di tanto non riesco a evitare, saranno gli ormoni... il modello è davvero veloce e semplice, si può fare anche senza orecchie e muso, per bimbi seri. Questo non è il mio caso, credo... Ho trovato un altro modello da gnomo che mi piace da impazzire, prossimamente su questi schermi!

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Within the collection of tiny stuff I'm preparing in these days there's another one: it's the Top Down Bonnet di Helloyarn, I knitted with the same yarn used for the booties - whe I started I still didn't know that the baby will be a male, but in any case let's stop with the tendency that for little girls everything must be pink, or azure for the little boys!!
It's such a lovely thing, any side you watch it from...

I had never made any embroidery on knitwear, so I went a bit randomly, but in the end I managed to make two eyes quite the same... I definitely look forward to see it over a little head!
Apart from sugary thoughts I really can't avoid, must be the hormones dancing I guess - the pattern is very quick and simple, it can be knitted also without ears and face, for more serious babies. This is not my case, though: I found another elf hat so amazing, to be knitted soon!

domenica 21 settembre 2008

ROBE DA PICCOLI (BABIES STUFF)

Nuova sezione per un sacco di piccole robine che stanno spuntando in casa e che tra qualche mese inizieranno ad avere un posto più adatto del mio banchetto dei lavori...

Parto con i lavori finiti, e lascio la sorpresa per quelli in progress... più che altro perchè la macchina fotografica ha le batterie sotto carica e non posso fotografare i nuovi pezzi (o meglio, ogni volta che mi viene in mente di fotografarli metto le batterie sotto carica, poi per un motivo o un altro devo metterle in altri apparecchi che si scaricano contemporaneamente, e siamo da capo).

Bene, come avevo annunciato i primo lavorino sono i Saartje Booties , che ho lavorato con una lana rosso mattone che ho in gran quantità nel baule e che adoro, è davvero calda e morbida. Bene eccole qui:


Mi sembrano così piccoline, ma allo stesso tempo per i primi tempi mi sa che saranno un po' grandi, comunque si vedrà.

Il secondo lavoro è una copertina, vado sul classico lo so, che si unirà alle altre almeno tre che sono spuntate dagli armadi di mamma e suocera... ma ormai l'avevo iniziata quando l'ho scoperto!
Ho lavorato la copertina a quadri alternando quattro colori e punto legaccio e grana di riso; al negozio di filati mi hanno suggerito di lavorare strisce di quadrati da cucire insieme, ma dato quanto poco mi piace cucire i lavori a maglia ho provato un'altra strada. Ho lavorato la prima striscia di quattro quadrati, uno per colore, chiuso e tagliato i fili; quindi ho ripreso le maglie lungo il bordo laterale e ho iniziato a lavorare altri quattro quadrati in direzione ruotata di 90°, cambiando colore alla fine di ogni quadrato. La parte più difficile all'inizio è stato mantenere uniti i quadrati in ogni riga: alla fine di ognuno era infatti necessario incrociare i filati, in un senso sul davanti del lavoro e nel senso opposto sul rovescio.
Poi sono andata avanti così alternando i colori finchè avevo lana; alla fine ho lavorato una sorta di bordo alto la metà dei quadrati, che ho cucito agli angoli.
bene, non contenta, la coperta così non mi sembrava ancora ben finita, allora armata di pazienza e autolesionismo ho ripassato a sopragitto tutti i bordi tra i quadrati!
Però alla fine sono soddisfatta (e non credo farò di nuovo un lavoro simile a breve):




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A new section for tiny works that are populating my house and within a few months will finally find a better place...

I'll start with finished pieces and leave a little surprise about the ones still in progress... especially because the batteries for my camera are on charge so I can't take any picture (or better, every time I remember to take some photos, there's something else in need of batteries, so no point).

Well, as announced, my first little piece are Saartje Booties , that I knitted with a rad wool I have plenty of in my trunk; I love its warmness and softness... so here they are.

The other work is a baby blanket, I keep to the standard style I know, that's going to join the other at least three ones that came out from my mum and mother in law wardrobes... I had already begun it when I discovered them!
I knitted it in squares, interspersing four colours in garter and moss stitch; at the yarn shop I was suggested to knit single stripes of squares to sew together, but as I don't reallly fancy sewing my knitting that much, I thought of another solution.
I knitted the first stripe of four blocks, one for each colour, cast off and cut the yarns; then I picked up the stitches along the seam and started the second stripe, with a different direction, changing colour after each square.
The greatest difficulty at the beginning was to mantain the blocks united in every row: at the end of each one, in fact, I had to cross the yarns in one direction on the right side and in the opposite on the wrong side.
I continued in this way specularly from the first stripe, until I had yarn enough; at the end I knitted a sort of edge high half of the main blocks, that I sewed by the angles.
Still the blanket did't seem well finished, so, armed of patience and self-destruction, I passed the edge of every square whipping!
Eventually I'm satisfied

(and I don't think I'll knit something similar soon)
INFO DI SERVIZIO:

PER IL MOMENTO NON STO METTENDO IN VENDITA SU ETSY I FILATI TINTI CON PIGMENTI NATURALI, LI RISERVO PER I PROBABILI MERCATINI D'AUTUNNO, MA SE A QUALCUNO INTERESSANO SCRIVETEMI!!

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