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venerdì 12 ottobre 2012

IL BELLO DEI COLORI NATURALI

Che detta così può far pensare a un sacco di aspetti della tintura, ma quello che voglio raccontare oggi è il bello dei colori che può avere una vello di lana a seconda della razza, o forse anche un po’ del caso.

Mesi fa ho voluto provare qualche etto di lana “naturalmente” colorata, per pura curiosità, e perchè i nomi e le provenienze mi evocavano un fascino e una storia già da soli…Provengono tutte da razze british più o meno rare… Suffolk per i grigi dal ghiaccio al tortora, Black Welsh per un nero quasi corvino, Shetland Moorit e Manx Loaghtan per marroni tenui e caldi…

Quando sono arrivate devo dire che viste tutte insieme avevano davvero un impatto stupendo. Perchè davvero le sfumature sottili tra il marrone, il grigio e persino il nero si armonizzavano una con l’altra, e soprattutto perchè pensare che non erano serviti pigmenti o tinte per ottenerle, era ancora più affascinante.

Allora ho deciso di filarle in modo che il colore restasse in primo piano, quindi ho scelto un filato spesso di base, e poi ho pensato di accentuare il carattere naturale doppiando il filato con un filo di sottile lana tweed dal colore appunto complesso e variegato.

Eccole qui, tute in sequenza:

SAMSUNG            SAMSUNG

Con il filo tweed di diverso colore assumono un carattere ancora più rustico e interessante, e poi devo dire che il fatto che non siano processate troppo, nel senso di tinte, lavate e mordenzate etc da una leggerezza e morbidezza meravigliosa.

SAMSUNG

Le ho filate tutte in sequenza per portarle a Filo lungo Filo e quindi avevo il tavolo pieno di tutti questi matassoni morbidosi con un profumo da brughiera…SAMSUNG

SAMSUNG

A breve mi sa che ne prendo una e provo a lavorarla in un maxi collo con ferri da 10mm, e vediamo cosa esce…

domenica 31 luglio 2011

… TRA I GLICINI E IL SAMBUCO…

Da Domenica scorsa, quando ho iniziato questa tintura , mi torna in mente questo spezzone di frase; dopo poco l’ho collegata alla sua origine, una delle canzoni del periodo che preferisco di De Andrè, una delle prime che mi ha fatto conoscere il mio papà da piccola e che ho capito chiaramente solo in seguito, Carlo Martello torna dalla battaglia di Poitiers.
sambuco_frutti4
Da subito però  mi erano rimaste in mente alcune frasi, di realtà che riconoscevo e in questo caso sono i glicini e sambuco, con cui giocavo spesso d’estate nel bosco vicino alla casa in campagna dei nonni... ricordo bene l’odore delle bacche viola scuro e dei fiorellini bianchi ad ombrello, e le macchie sulle mani e sui vestiti. Ricordo anche i racconti dei giochi fatti da mio padre nello stesso bosco e con forse le stesse piante, tanti anni prima.
Quindi quando ho trovato un albero piuttosto grande di sambuco nel letto del fiume sotto casa carico di frutti maturi – fortunella!! – ho colto al balzo l’occasione.
Raccolto una sacchetto di bacche le ho messe a bollire per un ‘oretta e dopo aver intriso l’aria di un profumo molto simile al mosto di vino ho messo a tingere 3 matasse in modo diverso:
BAGNO 1: matassa di lana e 8% di allume direttamente nella pentola a bollire per 1 ora e poi lasciata raffreddare per 3 ore.
VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100
BAGNO 2: matassa di lana senza mordente, direttamente in pentola a bollire per 1 ora e poi lasciata raffreddare per 3 ore.
VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100
BAGNO 3: unito il liquido dei primi due bagni, ho aggiunto l’8% di allume a caldo e una matassa vagamente bouclè di lana accoppiata a lino ecru, lasciata in pentola a fuoco spento per 18 ore .
VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Sono estasiata dalle sfumature assunte, da come i tipi di versi di fibra hanno preso il colore e presa dall’entusiasmo ho raccolto in due bottiglie il liquido rimasto e nei prossimi giorni vedrò di ottenere magari qualche sfumatura più chiara, ho letto che in teoria a concentrazione minore il sambuco dovrebbe dare un azzurrino polvere che proverò a scovare!
VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100
VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

giovedì 23 giugno 2011

UNA SETTIMANA DI TINTE

Due giorni dell’ultima settimana – bè ovviamente non tutto il giorno! – sono stati dedicati a lavori tintori, sia con estratti naturali che non…

Più che altro perchè  almeno per ora tingere con i colori artificiali da un risultato veloce, vivido e brillante e risponde abbastanza bene all’idea che ho in mente… invece maneggio  i pigmenti naturali più come esperimento, studio e ricerca, sono un universo talmente nuovo e vasto!

Allora nel primo lavoro ho tinto 100 g di lana Shetland lace con il metodo che avevo già usato una volta, dei 2 gomitoli spruzzati con gli stessi colori ma in ordine e proporzioni differenti. Questa volta ho impiegato Arancio/Ruggine, Verde Smeraldo e Violetto, ecco i risultati:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Le variazioni dei colori sono sottili, me le immagino perfette per un lavoro a righe che diventano più sfumate che nette, slurp!

 

Il lavoro sulle tinte naturali al prossimo post, se no diventa troppo lungo questo qua.

giovedì 12 maggio 2011

VARIAZIONI DI VIOLETTO

Una mattina spesa bene, non oggi ma la settimana scorsa, non importa… basta scriverne prima o poi…

Ho voluto giocare un po’ con le tinte, e come sempre mi sono lasciata trasportare dall’entusiasmo e ho finito per pranzare alle 2  perchè avevo la cucina sottosopra!!

Sono partita da una tecnica di cui avevo letto, in cui si tinge direttamente il gomitolo, sparando i colori al suo interno, senza svolgerlo in matassa etc, quindi ho preparato 2 gomitoli di lana Shetland da lavoro lace che avevo da parte  e via.

Incredibile questa volta mi sono ricordata di fotografare tutti i passaggi… non che in altri momenti non volessi condividere i lavori fatti, ma semplicemente mi metto a farli e solo alla fine mi viene in mente che avrei potuto postarli sul blog, che ci posso fare.

Quindi ecco come funziona:

  1. Si spruzza il primo colore  - io uso siringhe da 50cc, ma vanno bene anche più piccole o contagocce addirittura – a caso nel gomitolo.
  2. si spruzza il secondo colore in modo che si sovrapponga o meno al primo - un po’ come si vuole…
  3. si spruzza il terzo colore e cosi via… tenendo conto che o il gomitolo è enorme, oppure è facile che a questo punto sia intriso di tinte e che nelle sovrapposizioni si generano tonalità secondarie e oltre… che spesso tendono a sfumature scure non proprio ricercate… quindi attenzione a non sovrabbondare.
VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Nel mio lavoro ho iniziato il primo gomitolo col blu, poi con rosa fucsia e quindi col marrone chiaro.

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Per il secondo gomitolo ho provato a invertire l’ordine dei colori, quindi marrone – fucsia – blu, giusto per capire cosa sarebbe cambiato.

110504 gomitolo II secondo colore

Poi ho messo ogni gomitolo in una busta di plastica per evitare che colasse il colore e per poterli cuocere insieme in una volta sola senza che si mescolassero:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Ecco alla fine i gomitoli tinti ancora bagnati, quello davanti ha il marrone come primo tono , quello dietro il blu; già così si notano sfumature diverse, ma il lavoro non è ancora finito!

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

 

 

 

 

 

 

Per far asciugare bene il filo infatti ho passato i gomitoli sul niddy noddy e fatto due matasse – alla fine si torna sempre lì! – e una volta asciutte ecco come si presentano:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Spero che in foto rendano comunque bene le sfumature, perchè dal vivo sono entusiasmanti! Quella con prevalenza di blu ha tonalità più fredde, mentre quella con base marrone tende più sul rosa, ma molti colori si sovrappongono in entrambe e le rendono perfette per un lavoro combinato a strisce o a fili alternati….

 

Il prossimo esperimento sarà sulle variazioni di arancio, dopo una vacanzina in Sardegna!

domenica 3 aprile 2011

FEATHER DUSTER

Suona davvero meglio con  il nome originale inglese, piuttosto che "piumino da polvere" - come andrebbe tradotto - comunque è finito!!
E' venuto perfetto, il filato - lana Jamieson's Shetland Spindrift - ha reso come speravo e una volta lavato e bloccato sul letto ha mostrato tutto lo splendore del punto ben stirato:
Feather duster oyster det Feather duster oyster 2
Ho impiegato quasi due ore a bloccarlo per bene, cercando di mantenere le proporzioni e di non distorcere il disegno, e  alla fine non mi sentivo più i polpastrelli di indice e pollice!
Feather duster oyster Feather duster oyster det pins
Bene comunque, alla fine ho contato 441 punti sul ferro, e circa 2 metri di larghezza x 106 di lunghezza centrale; ero talmente contenta di poter lavorare qualcosa di desiderato e apprezzato per un'amica che ci ho impiegato anche poco tempo, almeno per i miei ritmi, meno di due mesi, e  non vedo l'ora di vederlo addosso alla destinataria - Bergamotto e Benzoino, che non linkerò mai abbastanza.
Un mistero per me resta come realizzare questi disegni suggestivi in un lavoro a maglia, nonostante tanti anni di sferruzzamenti non saprei davvero da che parte iniziare a progettare un disegno come questo, forse perchè non ho mai provato, mah...

martedì 15 marzo 2011

ONDE DALLE SHETLAND


Sta procedendo più velocemente del previsto lo scialle Feather Duster che sto lavorando per Bergamotto e Benzoino, è una lavorazione semplice, si ripete sempre lo stesso schema senza punti troppo complessi, ma l'effetto è davvero delicato ed elegante nonostante per il momento, non essendo ancora bloccato è tutto ondulato.
Anche il colore tra il rosa e il cipria, con qualche accenno verde di tanto in tanto - la tonalità si chiama Ostrica  e infatti io ci vedo davvero una madreperla sfaccettata - contribuisce a dare un effetto fatato alla lavorazione.
Ma il bello, perchè ci deve sempre essere una nota contrastante ad equilibrare il tutto... a me non piacciono i dolci troppo zuccherosi, è il filato: la lana shetland  non si può di certo definire vellutata o superfine, anzi è un pochino ruvida e irregolare... e a prima vista non c'entrerebbe nulla con le caratteristiche che descrivevo prima... e in effetti il modello è stato lavorato originariamente con un filato misto mohair e seta!
Feather duster shetland
Ma lo trovo tanto più interessante così! Quando ho proposto questo modello alla destinataria, che mi aveva chiesto di partire dal filato e non dal modello, e che questo doveva essere secco e rustico, caldo e poco peloso - cosa meglio della Shetland direi? - eravamo un po' titubanti nell'immaginare accoppiati questi due estremi... ma un po' di azzardo e l'effetto fatato è stato raggiunto!!!
D'altra parte chi l'ha detto che le fate sono buone care e delicate soltanto? non sarebbero fate se non vivessero nel sottobosco, e non avessero anche un po' di pepe e capricci nella loro indole magica...
Feather duster shetland 2

giovedì 3 febbraio 2011

IL RICHIAMO DELLA LANA

Bene, forse è finito il mese di letargo che mi sono concessa, con poche o nulle attività lanifere... qual è stata la scintilla?
Sono arrivati i 7 gomitolini di lana Shetland, la Jamiesons' Spindrift, che avevo ordinato per fare questo stupendo scialle alla mia Maki; ecco non potevo resistere a riprendere i miei racconti, sebbene siano un po' sconclusionati, a volte senza fine.
Eccola, nella tonalità Oyster, divina, leggera non troppo pelosa con colori miscelati ad arte... non vedo l'ora di iniziare il lavoro!
Spindrift Oyster
Spindrift Oyster 3
Allora non potevo non mostrare anche un altro arrivo preannunciato, che da qualche settimana giace sul tavolo della sala: due mega matassone di lana BFL tinta meravigliosamente da Fleece Artist, marchio canadese specializzato in filati di qualità tinti in maniera sopraffina. Con queste - Seastorm e Stardust, ci ho impiegato più di un giorno a scegliere i colori, erano tutti troppo entusiasmanti - mi lancerò a fare il cardigan Tempest appena le mie manine ricominceranno a sferruzzare.
Fleece Artist seastorm mosaico
Fleece Artist stardust mosaico 
In questi giorni ho riflettuto su questo letargo, credo sia dovuto al fatto che qui non mi sento ancora davvero a casa, e i miei filati, le fibre e tutti gli armamenti non hanno ancora un posto, sono sparsi un po' ovunque, e banalmente non riesco a trovare un angolo con una luce che mi piaccia davvero per fotografare le mie creature, e il menage quotidiano è piuttosto cambiato e il tempo per me si è ridotto ancora, e allora mi sono un po' arresa a tutto questo aspettando che le cose cambino e si sistemino... ma tant'è il richiamo della lana è forte e piano piano torna a bussare e a farmi ricominciare!
mi manca ancora un po' di organizzazione,
INFO DI SERVIZIO:

PER IL MOMENTO NON STO METTENDO IN VENDITA SU ETSY I FILATI TINTI CON PIGMENTI NATURALI, LI RISERVO PER I PROBABILI MERCATINI D'AUTUNNO, MA SE A QUALCUNO INTERESSANO SCRIVETEMI!!

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