Visualizzazione post con etichetta Dal baule dei lavori a maglia (From my knitwear trunk). Mostra tutti i post
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giovedì 5 settembre 2013

RIPROVIAMO

Durante le ferie pensavo che al mio rientro avrei scritto un ultimo post di commiato dal blog, dopo tutti i mesi di silenzio.
Poi mi hanno chiesto di recuperare un vecchio articolo scritto anni fa, e nel cercarlo mi sono tornati davanti agli occhi tanti post pubblicati… che nostalgia!

Ci vorrei riprovare, il cuore proprio non mi dice di abbandonare questo spazio, anche se non so quanto tempo riuscirò a dedicarci, perché ormai i lavori che faccio si confondono sempre più con quelli dell’associazione, e le idee da mettere in pratica pure…


Comunque, per tornare dal punto in cui ero rimasta, ho ripreso in mano Every Way Wrap che avevo appena iniziato con la Shilasdair Luxury 4 ply.

Durante le ferie pensavo che al mio rientro avrei scritto un ultimo post di commiato dal blog, dopo tutti i mesi di silenzio.
Poi mi hanno chiesto di recuperare un vecchio articolo scritto anni fa, e nel cercarlo mi sono tornati davanti agli occhi tanti post pubblicati… che nostalgia!

Ci vorrei riprovare, non so quanto tempo riuscirò a dedicarci, perché ormai i lavori che faccio si confondono sempre più con quelli dell’associazione, e le idee da mettere in pratica pure…


Comunque, per tornare dal punto in cui ero rimasta, ho ripreso in mano Every Way Wrap che avevo appena iniziato con la Shilasdair Luxury 4 ply.





Bellissimo il modello e mi immagino già il risultato addosso, morbido e dal colore davvero profondo e sfaccettato… il pannello a trecce reversibili è laborioso però, e rallenta un po’ il lavoro … ma è anche quello che lo rende più interessante, altrimenti sarebbe solo una sciarpa a grana di riso un’po’ noiosa in effetti. Quindi insieme a brioche e caffè, finchè ero in ferie, ecco come procede.






A presto, spero!




martedì 25 settembre 2012

SULLA SCIA DELL’ENTUSIASMO…

 

…che mi ha lasciato l’esperienza di Filo lungo Filo al Villaggio Leumann, non potevo non scriverne appena possibile!

A parte il fatto che non c’è stato il minimo intoppo, e già questo è positivo, che le spese sono state coperte e tantissimi biglietti da visita sono stati presi, altra cosa di cui essere stracontenta, mi è rimasta una sensazione di gioia pura.

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un po’ per le persone conosciute, prima su tutte la mia compagna di avventura Federica di Il Sale in Zucca, ma poi tutti quelli che condividono la mia stessa passione per la lana , i suoi manufatti  e tutto quello che ne segue.

L’atmosfera era semplice, accogliente e cordiale, l’organizzazione calorosa e efficiente – abbiamo anche mangiato alla grande! 2012-09-22 11.55.57

…e poi le persone che mi hanno salutata perchè conoscono il blog, mi hanno lasciato un sorriso fisso per 2 ore buone.2012-09-22 11.55.49

…. e poi i vicini di stand protettivi perchè era la nostra prima volta, e prodighi di consigli e contatti per altri posti interessanti in cui ritrovarci.

E poi sono comunque stati due giorni passati a filare in compagnia, incantando i bimbi che inevitabilmente si bloccavano davanti alle ruote che giravano e raccogliendo i ricordi delle tante nonnine che passavano e riconoscevano strumenti di lavoro familiari, e anche solo per questo valeva la pena.

SAMSUNG

Ad ognuno di questi mando un abbraccio e un grazie di cuore, e ora sulla scia dell’entusiasmo vado a filare!

giovedì 20 settembre 2012

SCIALLI SCIALLI SCIALLI

 

Per continuare con la rassegna dei lavori fatti quest’estate e che ho piegato accuratamente e sono pronti per il Leumann ci sono due scialli che ho sferruzzato durante la vacanza in camper nelle serate sotto le stelle e durante gli spostamenti più lunghi ….

Forse chi mi segue da molto tempo si ricorda che uno dei miei primi filati era uno cardato multicolore acquistato insieme alla ruota in Svizzera e con cui avevo sferruzzato una mantellina, che poi era rimasta invenduta su Etsy e che ho deciso di disfare. Una volta portato da gomitolo a matassa, lavato e rigomitolato, poi ho usato i ferri da 9mm e lavorato uno scialle semplicissimo a ventaglio:

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2012-09-11 11.19.13

Il risultato è uno sciallone bello grosso, molto colorato senza essere sgargiante, tipico da fibre cardate, con quello spessore che lo rende caldo e morbido…. come sono soddisfatta di un lavoro rifatto, ora si che si esprime bene questo fialto, nel modello precedente non mi dava lo stesso effetto!SAMSUNG

 

L’altro scialle, fatto sempre a zonzo sul camper, è di lana Corriedale secca e abbastanza spessa da essere lavorata con ferri da 7mm, tinta con curcuma e poi sale di ferro, dare tonalità diverse di giallo e ocra, a tratti marrone e quasi verde bruciato… Anche questo lavorato a triangolo, a punto stella – non so se si chiama così… -

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Ovviamente non riesco a rendere i colori scuri nelle foto, il più attendibile è quello della prima foto, mannaggia alla mia sala, ha una luce naturale che acceca gli obiettivi! O forse sono io che sono davvero incapace….SAMSUNG

 

 

Ecco poi per la serie lavori last minute, ho finito di mettere in forma giusto lo scorso fine settimana questa meraviglia – non lo dico per immodestia, ma davvero adoro le cose che mi escono dalle mani, soprattutto se come questo partono dalla materia grezza: ho tinto 100g di lana merino+ bambù, l’ho filata doppiandola con del lino sottilissimo e poi l’ho lasciata lì nella scatola con le altre matasse in attesa del suo momento.

Fino a quando un giorno al mare vagavo su internet he ho trovato una foto di uno scialle che mi ha entusiasmata, e subito ho pensato alla mia matassa Harvest – questo era il nome dato a suo tempo, se volete andare a cercarla nell’archivio del blog… – fatto tutto con la tecnica del wrap and turn, ovvero a ferri accorciati – allora studiata per bene  la foto ho improvvisato, stavolta nel caldo di fine agosto, e montato e rimontato il lavoro 2/3/5 volte finchè ha preso una forma un po’ asimmetrica, ma secondo me favolosa:

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Adoro come i colori spaziano nelle diverse curve che prende il modello!

…e nel frattempo proprio in questi giorni mi sono arrivate le altre spille che avevo ordinato, a spirale e a bastoncino di legno, rigorosamente fatte a mano rispettivamente da: RubyVegas e Gacarver SAMSUNG

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E’ venuto lunghissimo, ci si avvolge come una coperta, quasi non ci stava sul letto in diagonale quando l’ho stirato!!

mercoledì 1 agosto 2012

LAVORI SONNACCHIOSI D’ESTATE

 

Dato che il mese di Luglio appena finito era dedicato ai bimbi un po’ al mare e sempre lavorando – non che nel resto dell’anno li chiuda nello sgabuzzino o non vada in ufficio – ho tenuto un profilo basso basso per i miei lavoretti .

Più che altro ho sopportato il caldo che detesto e spero finisca velocemente, e quindi ho  cercato di salvare le mie piantine sul terrazzo dal solleone in attesa di poterle piantare in terra “vera” e ho cercato di fare quei lavori umili che di solito si rimandano quando si hanno cose più interessanti da fare.

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Quindi ho disfatto 6 modelli che avevo pronti ma non mi convincevano, matassato, lavato e rigomitolato i filati, uno l’ho anche ricominciato: con  Donegal Luxury Tweed di Debbie Bliss sto facendo il RIOT JOKE PULLOVER e so già che mi incarterò per passare dal modello che prevede un filato da ferri 8 al mio che si lavora col 5…

 

L’aspetto più divertente dell’oziare in una casa al mare avendo finito questi lavoretti ameni mentre i bimbi facevano la nanna pomeridiana è stato navigare alla ricerca di possibili mercatini/fiere interessanti… la maggior parte di quelli che mi interessavano in realtà si tengono in primavera/estate, ma mi sono già lanciata iscrivendomi a FILO LUNGO FILO UN NODO SI FARA’ che si terrà il 22 e 23 Settembre a Collegno al Villaggio Leumann, insieme a Federica.

Poi altro appuntamento che posso annunciare sarà HALLOWEEN a TRIORA, la festa delle streghe del 31 Ottobre.

Ora dovrei tingere e filare a manetta, ma sempre per la storia dello sgabuzzino, il tempo è quello che è….

lunedì 14 maggio 2012

TUTTA SBIECA

Un po’ come mi sento stamattina nonostante la bella giornata e una mattinata inaspettatamente libera dall’ufficio e nonostante una pentola rossa di robbia a sobbollire.

Comunque mi sembrava il momento perfetto per scrivere del lavoro che ho sui ferri in questo periodo, il Charvet Pullover.

Mi sono innamorata dal modello appena l’ho visto sulla newsletter di Knitting Daily e circa un anno fa ho trova to l’edizione del giornale su cui era stato pubblicato in offerta su Ebay, poi ho studiato per un po’ che filato usare – quello suggerito deve essere stupendo ma costerebbe un occhio, quindi ho soprasseduto – e ho scelto la Wensleydale Longwool Aran di cui avevo sentito meraviglie.

Ho comprato la lana direttamente dal negozietto nello Yorkshire che la produce, e vende solo quella, con uno scambio delizioso di email con Ms. Ruth. Il filato è  un po’ caro comunque, ma tutte le biodiversità hanno un prezzo giusto?

é spettacolare come promettono, perchè è lucente come la seta, poco peloso e robustissimo (se si prova a spezzare a mano quasi non si riesce, tanto le fibre sono lunghe!) e tinto in poche tonalità tutte inglesi… io ho scelto un verde salvia e un blu notte ed ecco come viene l’abbinata dei colori:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

 

Sembra davvero un campo di fiorellini… Dalla foto non si capisce il lavoro di sbieco in realtà…Eccolo:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

In pratica si parte dall’angolo in fondo al fianco sinistro con una sola maglia sul ferro e poi con aumenti e diminuzioni varie si arriva a finire ogni pezzo – in foto c’è il davanti – nell’angolo in cima alla spalla destra!

Pur essendo lavorato di fatto tutto a diritto legaccio quindi – e cambiando colore ogni due giri, il lavoro scorre ed è avvincente perchè il capo prende la forma mano a mano.

Ora oltre a essere sbieco è anche un po’ sbilenco perchè devo metterlo ancora in forma con gli spilli prima di cucire i pezzi… unica “rottura” a mio avviso… vediamo se verrà dritto come dovrebbe alla fine…

 

Ah dimenticavo una fotina delle creature per cui bisogna ringraziare di avere un filato così meraviglioso:

wensleydale

E si capisce perchè i riccioli sono così lunghi e robusti…

martedì 24 aprile 2012

ANEMONI AUTUNNALI…

26/04/12 - ERRATA CORRIGE:

SONO BOLLITA, L’ALTRA SERA HO REALIZZATO IN UN FLASH CHE TUTTO IL POST SI BASA SU UN ERRORE!

E’ VERO CHE HO PIANTATO GLI ANEMONI IN BULBO,E’ VERO CHE ADORO IL MODELLO “WINTER ACONITE” DELLA BROCHURE DI ROWAN – CHE RESTA TRA I MODELLI CHE FARò A BREVE - ED E’ VERO CHE HO REALIZZATO IL PULL CON LA ROWAN RENEW…. PECCATO CHE IL MODELLO SI CHIAMI “WILD SAFFRON” ….

CI VUOLE PAZIENZA, PENSAVO FOSSE LA GRAVIDANZA A PORTARMI COSì SPESSO SU PAPALLA, MA MI SA CHE NON TORNERò NORMALE….

° ° ° ° °

so che la primavera è iniziata  - o almeno dovrebbe esserlo – da un bel mese, ma scrivo ora di un lavoro fatto alla fine di questo inverno, e che prende il nome da un fiore delizioso che sboccia a fine autunno, il Winter Aconite appunto – o Anemone Autunnale.winter aconiteHo preso il modello dall’ultima brochure di Rowan che ho comprato, vecchia d un anno in realtà, ma me l’ero persa alla sua pubblicazione; e invece sono rimasta incantata da tutti -  e dico tutti! – i modelli contenuti: PURELIFE AUTUMN

Purelife%20Autumn%20260x310

Sarà che l’ambientazione nebbiosa di campagna richiama miei luoghi del cuore, oppure che i modelli lavorati e pieni di trecce  mi hanno sempre appassionata – tanti simboli e storie raccontano… – ma davvero sfogliando questo libello ho faticato a stabilire quale lavoro iniziare per primo.

Alla fine, dopo aver acquistato anche 11 gomitoli di Purelife Renew in offerta su Serenity Knitting – ancora valida by the way… -  ho optato appunto per il  Winter Aconite:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100Un maglione, con la M maiuscola, lavorato in due pezzi, con le maniche che si cuciono semplicemente sopra e sotto le braccia, largo e lungo quasi a fare un mini abito, e strapieno di trecce e “texture”.VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

A parte le foto pietose, è un modello stupendo, comodo e il filato è caldissimo, si lavora in un attimo con i ferri da 6mm ed è fatto di lana riciclata al 95% – nella brochure spiegano anche il processo di recupero e lavorazione.

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Allora presa da questo spirito eco,  ho decido di abbinare ad altri modelli contenuti dei filati che ho lavorato in capi che non metto più, come un bellissimo misto mohair  verde muschio che attualmente è un cappotto, o il Donegal Luxury Tweed color oro che langue in un cardigan finito a metà da due anni… e poi altra chicca è della lana Suffolk grigia naturale da filare che ho nel cassettone da non so quanto, e che diventerà prima o poi un meraviglioso vestito/mantella…

quando non so ma non costa nulla accampare idee, me le scrivo qui così forse non le dimentico…

 

Ah dimenticavo, presa da ispirazione ho anche piantato i bulbi di anemoni in attesa che il prossimo inverno spuntino con quei bellissimi capolini gialli!

mercoledì 18 aprile 2012

UNA COPERTA PER UNA LANA

Mamma, un mese sabbatico dal blog!

Non era previsto ed è volato giorno dopo giorno, passati a fare la mamma, giardinaggio, recupero di un mobile, sciarpe filate, sciarpe tinte e sciarpe sferruzzate…senza avere qualcosa di ispirante per scrivere….

Bè in realtà un lavoro fotografato c’è, l’Hemlock Throw… una copertina lavorata ai ferri in tondo che avevo tra i progetti “simpatici” da fare prima o poi.

L’occasione è  arrivata quando ho ricevuto una mail per sostenere il progetto di recupero della lana di razza cornigliese portato avanti dall’Associazione Arcadia di Parma.

In sostanza stanno cercando di far conoscere un filato di origine antica prodotto appunto nella zona del Corniglio a partire da una razza ovina selezionata apposta per i tessuti, che ai giorni nostri non ha mercato e rischia di essere perduto.

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100L’appello è rivolto a chiunque maneggi fili per farne qualcosa di creativo, a creare un manufatto che sarà inserito in una mostra itinerante di sensibilizzazione…. questo il riassunto della cosa più o meno…hemlock throw det star

Allora ho scelto questo progetto e via, appena mi è arrivato il pacchetto con il filato l’ho fatto. Spero serva a qualcosa, perchè la lana cornigliese mi è sembrata ottima in effetti; secca e corposa, un filato da indumenti robusti e pesanti, con un colore beige/grigio bellissimo, e infatti ho scelto di non tingerlo perchè mi sembrava già caratteristico così…VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Spero di avere notizie sull’esito,  non mi hanno risposto dopo che ho spedito la copertina, tentare di salvare un piccolo tesoro naturale non nuoce, e al massimo scalderò le ginocchia di qualcuno!

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Quanto al modello, bè essendo una riedizione di Jared Flood, non poteva che essere semplice e d’effetto…

mercoledì 21 dicembre 2011

UNO SCIALLE PER UN GIARDINO

Ho iniziato questo progetto ad Ottobre, e ora con molto entusiasmo posso mostrarne le foto, che davvero non potrebbero esaltarlo di più.
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Ho creato questo scialle per la Zia Artemisia, perchè lo indossasse nel suo meraviglioso giardino, con un modello semplice e d’effetto, ideato da lei stessa, tutto a maglia rasata e con un bordo lavorato all’uncinetto.
6Il colore è una delle mie tinte più riuscite: primo bagno nell’edera e secondo, e terzo, gradualmente nel guado, per ottenere sfumature diverse di azzurro, verde acqua, blu scuro, petrolio…
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L’ho fatto grande, un metro di altezza per 2,10 m di larghezza… unico inconveniente non calcolato è stato il peso della lana, una vergine scozzese secca e morbida, ma leggera per gli inverni tra i boschi del Nord dove operano le mani abili della Zia… mi dispiace, non avevo calcolato l’effetto clima!
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Comunque spero davvero che queste foto bellissime - fatte da una fotografa davvero in gamba -  facciano trasparire il messaggio che questo scialle vuole portare con sè: magia, calore e buon auspicio in ogni punto lavorato, ricordi di storie entiche e di luoghi incantati….
13Non so se sia il solstizio d’inverno imminente, o comunque la fine di una altro anno intenso che si avvicina, ma sento questo lavoro tra i miei più amati, e credo possa raccontare più di me di quanto ho imparato e realizzato negli ultimi mesi.
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Quindi ringrazio davvero Zia Artemisia di avermi dato la possibilità di farlo, è una sensazione semplicemente bella pensare qualcosa che porti un valore, un messaggio e osservarlo prendere forma e soprattutto poterne vedere poi il cammino per cui è stato realizzato…
 8Chissà com’è che l’inverno mi fa uscire questi pensieri profondi…sarà che si raffreddano le meningi…

mercoledì 23 novembre 2011

GUANTINI GRANATI

Con queste prime giornate frizzantine dal vento teso – meravigliose aggiungerei – mi sono accorta di non avere un paio di guanti “come si deve”, dopo che l’inverno scorso ho perso sulla metro i miei adorati guanti senza dita fatti con la Kochoran di Noro (almeno avrò fatto felice chi li ha trovati…guanti con un filato del genere  spero saranno apprezzati!!!)VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Comunque allora ho recuperato un modello che avevo archiviato chissà quando tra i miei file, semplice e d’effetto: i GARTER MITTS di Ysolda Teague.

A parte il fatto che adoro i suoi lavori e soprattutto il suo stile, questo modello è geniale: in una sera davanti alla TV ho completato i due guantini senza cuciture! Sono fatti a due ferri tradizionali a righe accorciate, e poi uniti a punto maglia, senza alcun segno visibile.VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Per lavorarli ho usato una delle matasse  lana+ lino tinte con il Brazilwood, perchè il colore mi fa davvero impazzire, un bordeaux – granata luminoso…VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Evviva, mani al caldo d’oggi in poi!

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

lunedì 8 novembre 2010

ON THE MOVE....

NON SONO SPARITA!!
Devo solo ammettere che con il trasloco non sono proprio riuscita a trovare la forza di scrivere sul blog.
La lana da filare è inscatolata, i gomitoli sono metà in casa vecchia e metà, non so bene dove in quella nuova... il filatoio è ancora di là credo... ma oggi porterò il sacco con tutti i ferri e un gomitolo di lana cardata messo da parte prevedendo tempi bui così posso iniziare una sciarpina....

No perchè in effetti ora sto comunque lavorando a maglia, su una poltrona ancora senza gambe e ricoperta dal cellophane, ma è una giacca di alpaca che sto filando  man mano, e ho finito il filato...devo produrlo!!!!

Ecco questa è l'istantanea delle mie ultime giornate, e se non ci fosse neanche il lavoro a maglia mi sentirei ancora più spaesata a casa nuova.... e sì che ho già ipotizzato un cassettone solo per le mie creature lanose, e un angolo dove filare con tanto di sedia a dondolo - oddio non so come sarà la mia coordinazione tra pedali e dondolamenti, ma vi farò sapere!

giovedì 1 ottobre 2009

REPORTAGE DAL TERRAZZO DELLA TINTURA

Finalmente ho trovato il tempo per mettere a posto le foto del mio ultimo pomeriggio di tintura - quello da cui sono nate le Odi ad Ottobre - con più o meno tutti i passaggi della preparazione e i risultati che non avevo ancora mostrato.

  Wensley locks mosaico
Allora, ecco i famosi riccioli di lana Wensleydale, che come dicevo sono un vero rompicapo (avete presenti i dreadlocks dei rasta?) da sciogliere per poterli prima pulire, e dopo la tintura, filare... è un processo lento che sto ancora dipanando la sera davanti alla tv... comunque anche se in realtà anche nella fase di filatura i riccioli non sono proprio agevoli e veloci da lavorare, a me piacciono tanto, perchè  rispecchiano il carattere di una lana, nel senso che sono l'espressione più vicina alla pecora che si possa lavorare, almeno secondo me... e quindi quando guardo questo ammasso colorato (ho provato un verdolino brillante, che è riuscito,  un viola che tende un po' troppo al marron glacè rispetto a quello che pensavo, e un blu che è risultato aviazione, ma mi piace...), o anche per es. TROPICO che avevo filato con i riccioli di Blue Faced Leicester, dietro vedo animaloni ricciolosi e belanti come questi... 
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L'altro bagno di cui avevo accennato, con cui ho tinto parte di una lana bianca recuperata da un maglione che davvero non mettevo più e un altro po' di cashmere che non arrivava ad essere un gomitolo intero, invece è tutto nelle tonalità del blu e viola, partendo da un bel tono brillante e deciso e arrivando gradatamente a un vinaccia un po' sfumato.
La prima considerazione da mettere nel cassetto delle cose cui stare attenta la prossima volta è che la lana messa sul fondo della pentola ha preso gran parte del colore a quella che è rimasta sopra, e quindi ecco le differenze, a parità di bagno e colori: la lana spessa ha preso le stesse tonalità, ma con un'intensità pastello rispetto al cashmere.

Purple sky
Purple sky bulky 2


Con queste ho deciso di lavorare a maglia qualche accessorio, tipo collane o scaldacollo, visto che sono in quantità limitatissima - ah il mio spirito riciclatore esulta!!

La seconda considerazione: armata di libro con teoria dei colori e ricordi degli studi di chimica secoli fa avevo pianificato quali colori creare (quanta % di blu, giallo e rosso e a quale diluizione), e poi al momento della pratica ho scoperto che l'infinito range dei marroni e viola è un po' un palude in cui è difficile orientarsi, per ora mi va bene tutto, o perchè alla fine i risultati sono belli comunque

.... ma non sarebbe male riuscire a realizzare quello che avrei in testa, invece che una cosa diversa... che nasce da vita propria ... magie magie!

ah dimenticavo il reportage fotografico di questo pomeriggio colorato!

fasi tintura mosaico

IN ORDINE:

  1. Attrezzature pronte
  2. Tinte miscelate
  3. Riccioli di Wensleydale in cottura
  4. Cashmere e Lana in risciacquo
  5. Fibra di Falkland in cottura
  6. Fibra di Falkland in risciacquo

martedì 9 settembre 2008

DAL BAULE DEI LAVORI A MAGLIA (FROM MY KNITWEAR TRUNK)

Oggi ho voglia di fare ordine; ho sistemato tutti i miei preferiti su internet, poi, controllando la cartella di foto per il blog che ho sul PC, ne ho trovato una serie scattate al mare questa primavera che mostrano quasi tutti i miei lavori (di qualcuno ho anche già parlato) e allora ordine anche qui: è arrivato il momento di metterle per bene sul blog, quindi in questa categoria finiranno tutti i miei lavori passati, storici, epici etc.
Partendo con un pezzo forte, ed ingombrante nell'armadio, ecco il mitico CAPPOTTO VERDE, che ho fatto ai bei tempi dell'università, quando avevo molto più tempo; avevo trovato un modello su Burda che mi ha dato le proporzioni, e che poi ho un po' cambiato ( il collo era a scialle x es):




Ho scelto di abbinare un filo di lana sport e due fili di kid mohair morbidissimo, che ho lavorato con i ferri n°6; il risultato è il capo più caldo he abbia mai avuto, peccato che essendo comunque una maglia a volte con il vento che c'è da queste parti comunque non basta a scaldarmi.
Comunque rimarrà ancora a lungo nel "baule", lo adoro.

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Today I feel like tidying uo a bit; I arranged all my favourites on internet in my pc, then I checked up the folder containing my blog photos and found many I had taken this spring at the seaside; they show almost all my works (I already spoke of some), so, order here too: it's time to post them here in hte blog properly, so in this category will end up all my works, somehow old, memorable, epic etc...

To start with a set piece, even cumbersome in my wardrobe, here is my awesome GREEN COAT, I knitted during university good times whenn I had plenty of spare time; I found a pattern on Burda, from which I took proportions, and then changed ( the neck had a shawl shape ).
I chose to mix a thread of sport wool and 2 threads of kid mohair, knitted with &mm needles: the result is the warmest garment I've ever worn, though, being it knitwear after all, in windy days we have here it's not enough to heat me up.

Ayway, it's going to stay in my "trunk" for long, I adore it!
INFO DI SERVIZIO:

PER IL MOMENTO NON STO METTENDO IN VENDITA SU ETSY I FILATI TINTI CON PIGMENTI NATURALI, LI RISERVO PER I PROBABILI MERCATINI D'AUTUNNO, MA SE A QUALCUNO INTERESSANO SCRIVETEMI!!

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