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giovedì 5 settembre 2013

RIPROVIAMO

Durante le ferie pensavo che al mio rientro avrei scritto un ultimo post di commiato dal blog, dopo tutti i mesi di silenzio.
Poi mi hanno chiesto di recuperare un vecchio articolo scritto anni fa, e nel cercarlo mi sono tornati davanti agli occhi tanti post pubblicati… che nostalgia!

Ci vorrei riprovare, il cuore proprio non mi dice di abbandonare questo spazio, anche se non so quanto tempo riuscirò a dedicarci, perché ormai i lavori che faccio si confondono sempre più con quelli dell’associazione, e le idee da mettere in pratica pure…


Comunque, per tornare dal punto in cui ero rimasta, ho ripreso in mano Every Way Wrap che avevo appena iniziato con la Shilasdair Luxury 4 ply.

Durante le ferie pensavo che al mio rientro avrei scritto un ultimo post di commiato dal blog, dopo tutti i mesi di silenzio.
Poi mi hanno chiesto di recuperare un vecchio articolo scritto anni fa, e nel cercarlo mi sono tornati davanti agli occhi tanti post pubblicati… che nostalgia!

Ci vorrei riprovare, non so quanto tempo riuscirò a dedicarci, perché ormai i lavori che faccio si confondono sempre più con quelli dell’associazione, e le idee da mettere in pratica pure…


Comunque, per tornare dal punto in cui ero rimasta, ho ripreso in mano Every Way Wrap che avevo appena iniziato con la Shilasdair Luxury 4 ply.





Bellissimo il modello e mi immagino già il risultato addosso, morbido e dal colore davvero profondo e sfaccettato… il pannello a trecce reversibili è laborioso però, e rallenta un po’ il lavoro … ma è anche quello che lo rende più interessante, altrimenti sarebbe solo una sciarpa a grana di riso un’po’ noiosa in effetti. Quindi insieme a brioche e caffè, finchè ero in ferie, ecco come procede.






A presto, spero!




venerdì 1 febbraio 2013

MAGLIA AL CINEMA

Questo blog di certo non segue particolarmente le mode e racconta poco di quanto non riguardi maglia, lana e similia.

Questo post però è un po’ più di costume perchè da quando al cinema ho visto Cloud Atlas giorni fa, continuo a pensare di scriverne qui. Forse chi l’ha visto ed è appassionato di knitting l’avrà notato –spererei !! – ma una delle storie che si intrecciano che sembra davvero una celebrazione ai lavori a maglia un po’ alternativi.

Il popolo dei Valligeri, che abita un’isola rigogliosa del futuro porta mantelli e costumi lavorati a maglia e uncinetto che sono secondo me mozzafiato, per i colori, le lavorazioni un po’ randagie ….

la_ca_1024_cloud_atlas

 

Cloud Atlas 1

 

cloud-atlas-sciamani-del-futuro

Allora al di là del fatto che il film mi è piaciuto da matti, mi  sono volate tutte le due ore e passa e mi ha ricordato pensieri che a volte presi dal quotidiano perdo di vista… bellissima fotografia, storia geniale anche se non ho letto il libro e non ho termine di paragone, citazioni non scontate… a parte tutto questo, mi sono bevuta con gli occhi tutti i costumi davvero !

martedì 11 settembre 2012

COSA CORRE SUL FILO

Finalmente torno a scrivere, ci voleva una febbre per avere una mattina abbastanza libera!

In questi – oops – 2 mesi di assenza le mie manine operose in realtà sono state ben poco ferme, per preparare il più possibile in vista della stagione fredda, da brava formichina. E non ce la facevo davvero più a non condividere qui i lavori che si ammucchiano un po’ ovunque in casa, quindi stamattina impugno il telefono e via di foto fresche fresche ( sì il telefono le fa meglio della mia vecchia macchinetta!).

Così ho il piacere di presentare la mia nuova aiutante: manichina, tutta rosa antico, piena di riccioli che per appenderci lavori a maglia non sono proprio l’ideale, ma è così carina e comoda, se non altro non mi devo più contorcere per fotografarmi da sola, o aspettare una congiunzione astrale favorevole per cui qualcuno me le faccia con la luce più o meno giusta…

SAMSUNG

Quindi la prima serie di lavori sono delle piccole-stole / colli-giganti a seconda del punto di vista, fatti a telaio con filato fatto da me di lana merino e seta naturale nella trama e un filo di lana tweed nell’ordito.

SAMSUNG

Tutti da fermare con spille diverse, di metallo o legno – per ora mi sono arrivate solo quelle di metallo, ma aspetto fiduciosa il postino in questi giorni….

SAMSUNG

Sono caldi e morbidi, attorno al collo coprono tantissimo come piace a me, che vivo in una città ventosa e giro in scooter.

SAMSUNG            Per ora ho fatto questi tre in tonalità molto diverse, quello blu mi fa impazzire, perchè  la seta bianca ha un contrasto meraviglioso e sembra che ricopra tutto come una brina brillante.

SAMSUNG

Questo color verde/senape/arancio e chi più ne ha più ne metta è quello che mi rende più orgogliosa, perchè avevo il filato fatto e pronto nella scatola da un paio d’anni, ma così com’era non aveva una suo perchè e infatti nessuno lo notava. In questa nuova forma invece secondo me ha preso un carattere diverso…

SAMSUNG

Spille fatte a mano comprate da: WickedlyWired

Back soon , promesso a me stessa!

giovedì 28 giugno 2012

TEMPO DI CAMBIARE

Un silenzio lungo più del solito ultimamente da queste pagine virtuali, dovuto alla semplice vita quotidiana che fagocita e lascia poco spazio per sè, ma che mi ha permesso di riflettere molto e con calma.

Ho deciso che è tempo di cambiare, non banalmente nel layout, e neppure ho intenzione di smettere di raccontare. Ma ho capito che questo blog finora ha sempre avuto una forma soprattutto espositiva, io in ogni post ho sempre cercato di raccontare qualche esperimento concreto, corredato di foto, link etc…. e mi sono accorta che poi in realtà questa struttura riusciva ben poche volte, e allora pensare a cosa scrivere “in quel modo” diventava quasi una fatica.

Non esiste, questo deve essere un piacere per chi lo legge ma anche per me che lo scrivo.

Ho pensato allora se valesse la pena continuare, visto che il tempo per dedicarmi a sferruzzare, tingere, filare, tessere &C è sempre meno, e mi ci manca anche scriverne… La risposta è stata che invece in questi anni il blog mi è stato utile per condividere sogni e passioni, e mi ha dato tanto davvero, quindi certo che vale la pena continuare…. Allora come?

Mi sono chiesta perchè riesco a ritagliare sempre meno tempo per la mia passione, se si fosse affievolita come tante altre nella vita…e non è così, semplicemente se ne sono aggiunte tante altre.

Allora mi sembra giusto iniziare a raccontare anche di quant’altro mi occupa la mente e le giornate. Non posso iniziare che con la Torazza, il grande sogno di un terreno che ci aspetta da due anni, in attesa di poterci costruire casa, giardino, orto… mondo insomma. Qui era lo scorso inverno, un po’ innevato:

IMG-20120207-00074

Per chi seguisse il blog solo per gli aspetti laniferi, non disperate, continuerò a scriverne.. ecco cosa poltrisce sul telaio nella ultime settimane:

SAMSUNG

Stolona in lana e seta spessa morbida,calda e dalla trama ondulata…

martedì 20 marzo 2012

CARDARE APPENA

Come avevo iniziato a raccontare nel post precedente, c’è modo e modo di cardare… soprattutto l’effetto cambia davvero tanto per esempio a seconda di quanti passaggi si fanno tra le fibre – quante spazzolate per capirci –  o a seconda di come poi di filano le fibre cardate…

In questa foto un po’ sbilenca per es. si vede uno dei miei ultimi filati – Brina – che diventa sciarpa e lì i colori si alternano quasi a formare delle righe… in realtà avevo assemblato sempre le stesse fibre durante la cardatura, aumentando o diminuendo alcuni colori lasciando che una tonalità predominasse in ogni rotolo, e poi durante la filatura avevo alternato un rotolo dopo l’altroVLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Nella foto qui sotto invece ho fatto un campione dell’ultimo VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100filato postato – Fairy Shades Greeny – in cui avevo cardato con molti passaggi fibre dai colori simili e poi avevo filato i rotoli dai colori omogenei in ogni capo del filo.

 

L’effetto è di avere un filato che sfuma leggermente, un colore sfaccettato e non solido, mVLUU L100, M100  / Samsung L100, M100a senza un motivo rigante, sempre che si dica così…

cosa che si nota secondo me soprattutto sul rovescio.

 

 

 

Allora, presa bene da questo giochino, ho fatto un campione anche del primo filato della stessa lineaVLUU L100, M100  / Samsung L100, M100 – Fairy shades burgundy – in cui i criteri di cardatura e filatura erano gli stessi visti sopra, ma i colori di partenza erano decisamente più contrastanti.

 

 

E infatti il risultato è ancora diverso: il lavoro è più “colorato”, in modo sempre casuale e non rigatoVLUU L100, M100  / Samsung L100, M100, ma anche meno sfumato rispetto al greeny, senza grosse differenze tra diritto e rovescio del lavoro…

 

 

Poi mi sono venute in mente le sciarpe cardate che avevo fatto per i mercatini, una delle mie soddisfazioni più grandi, in VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100cui avevo cardato e filato tanti e tanti colori e materiali assolutamente a caso, e nel lavoro finito a maglia il risultato era un effetto molto ricco di colori e in parte tweed e in parte rigato…

 

 

Ginger det colors

avevo lavorato le sciarpe a coste 1\1 proprio per enfatizzare il passaggio dei colori

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

 

Ecco dopo questo giochino che mi ha rallegrato la pausa post prandium credo non scriverò di cardatura per un po’…  andrò a finire finalmente il maglione  per Bergamotto  e Benzoino che credo ormai indosserà l’inverno prossimo… ma pazienza!

lunedì 13 febbraio 2012

BRINA CONTRO IL GELO!

He he, scherzo! Non ho scoperto un antidoto innovativo per proteggersi da questo freddo incessante, ma non sapevo trovare un nome migliore all’ultimo lavoro su cui ho le mani in questi giorni.

Mi è stata chiesta una sciarpa come lamia vecchia Trilla, che mi accompagna sempre nei giorni più gelidi, perchè ha talmente tanta angora da sembrare quasi una pelliccia… e se un tempo ci si scaldava con quelle per necessità, suggerisco questo pelo incruento come ottimo isolante termico alternativo – i conigli sono solo spazzolati!

Detto questo, non avevo pelo d’angora in casa allora ho scelto un nobile altro vello che adoro, il mohair, che forse è anche meglio perchè ha fibre più lunghe che non si perdono svolazzando in giro.VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Allora prese le carde e scelti i colori di base – ed erano tanti, la Trilla è fatta con Kochoran di Noro, che vuol dire inchinarsi a colori e fibre assemblati con sapienza! – ho preparato un tavolo pieno di rolags dai toni sfumati con lana merino, alpaca, filamenti di seta e tanto tanto mohair naturale.

Questi fili bianchi e lucenti hanno coperto il filato con una sorta di aura meravigliosa, proprio come succede con la brina nelle gelate tardive, quando sotto di vede già magari il verde di un prato o il marrone profondo di un legno…VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Quindi filato  spesso a stoppino, da lavorare con ferri  da 6/7mm, sono molto soddisfatta, è venuto proprio bene!

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100Ora gomitolo e parto a sferruzzare!

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Alla fine ho contato 16 colori di base diversi, che mescolati con le carde si sono ancora moltiplicati, un effetto meraviglioso…

sabato 24 dicembre 2011

SCIARPA DELLE FESTE

Tra un lavoro e l’altro, ho trovato le sciarpine cardate in una delle scatole dove tengo  tutti i pezzi fatti; sono una piccola serie di sciarpe fatte con i miei filati cardati a mano, pronte per i mercatini - che chissà prima o poi farò - 
Avevo preparato questi filati lunghi lunghi – sui 300m x 100g – mettendo insieme  lane diverse, alpaca, bambu, seta, riccioli, ramie, lino con le spazzole per cardare, accostando così casualmente colori e materiali, poi filati fini e irregolari. VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100
Io di solito mi innamoro sempre un po’ di ogni lavoro che faccio, ma in particolare una di queste sciarpe mi chiamava dalla scatola, non potevo proprio resistere.
VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100
E le mie mani sempre irrequiete quanti i pensieri hanno deciso di cambiare forma alla sciarpa che era fatta liscia a coste 1/1 per esaltare i passaggi di colori e fibre… dato che in effetti le sciarpe e affini ammetto non mancano nel mio guardaroba, ho puntato su un qualcosa di speziato, un po’ gitano, un po’ frou frou, che abbellisse più che scaldasse…
VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100
Allora ho scelto un modello semplice e veloce, la Potato  Chip Scarf di Knit Picks, con qualche variazione: per esempio ho aggiunto fiori all’uncinetto ai due capi, e un bordo a punto basso per inserire delle piccole perline di vetro dipinte a mano a forma di spirale che avevo comprato su Etsy da Bead soup Beads…VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100
Insomma è venuta fuori una sciarpetta tutta ridondante di colore, particolari e forma, in tutte le dimensioni… una sciarpetta perfetta per le feste!
VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100
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domenica 18 dicembre 2011

UN ALTRO ARCOBALENO D’INVERNO

Sì perchè dopo il filato arcobaleno che ho fatto per i lavori freeform di Laura  Soria, mi è stata commissionata una sciarpa con un filato uguale… bé uguale non può essere perchè mi sarebbe davvero impossibile riprodurlo, ma usata la stessa tecnica e colori  più o meno, eccola qua:
VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100
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Quello che mi è piaciuto di questo lavoro è stato studiare filato, che ho fatto corespun, cui abbinare un modello adatto, che ne esaltasse i colori e la struttura – i blobs  colorati che spuntano, li chiamo così – e poi ovviamente sferruzzarlo e vedere che forma avrebbe preso.
Una volta messa in forma nell’asciugamano, bene, ne è uscita una sciarpa bella lunga, calda e soffice – di lana merino, vorrei vedere che non fosse calda e soffice! – i blobs spuntano qua e là dal sottofondo colorato e danno un tocco un po’ sbarazzino….
VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100
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Il modello è semplicissimo: basta avviare un multiplo di 4 maglie e lavorare tutti i ferri di andata: 2m insieme, 2 gettate, 2m passate a dir e poi lavorate insieme a ritorto. Tutti i ferri di ritorno a rovescio.
That’s it!
Un arcobaleno di colori caldi e freddi, anche d’inverno…

martedì 6 settembre 2011

ALTRO SCAMPOLO ESTIVO, ANZI SCIARPONE

Un altro lavoro fatto a piccoli passi durante questa lunga estate calda è stato uno sciarpone a  quadri, fatto con i filati che avevo tinti di robbia ed erbe verdi.

Avevo 3 piccole matasse di filato di lana Corriedale e circa 80g di della stessa lana in fibra tinte nelle diverse tonalità date da bagni successivi, allora ho cardato e poi filato queste ultime e poi ho montato tutto sul telaio:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Il risultato è venuto bene, se non altro le misure finite anche dopo il bagno corrispondono a quello che avevo calcolato – evviva, allora è vero che la matematica non è un’opinione!! – e anche il lavoro a quadri è venuto bene per essere la prima volta; in realtà ho avuto un po’ di problemi a sistemare i fili lungo i bordi della sciarpa, perchè si alternavano con lunghezze diverse e il risultato sembrava molto irregolare, invece poi con pazienza e uncinetto ho infilato tutto nella trama ed è venuto alla grande!

 VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Lo sciarpone  è bello grande e caldo, e io non amo decisamente quei colori, nel senso che non li indosserei, ma stanno bene insieme anche perchè il filo cardato da un tocco unificante tra le tonalità e amalgama il tutto, quindi pronta per il baule dei mercatini insieme all’ultimo scialle postato!

Ora però vorrei progettare una sciarpa per me…. mumble, vedremo.VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

venerdì 22 luglio 2011

PRIMO ESPERIMENTO SERIO SUL TELAIO

Sì, perchè partire dal primo lavoro fatto e non dal secondo?
Poi racconterò anche di quello, ma per ora sono più impaziente di mostrare il secondo esperimento – che non a caso è venuto meglio… – non che sia una meraviglia, ma almeno rispecchia quello che pensavo di ottenere a partire dai filati e dalle quantità che avevo a disposizione.
VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100
L’ordito è una lana bouclè di mohair ordinata con l’ultimo stock da Texere Yarns, di un azzurro carta da zucchero che si adattava perfettamente ad un filato che avevo tinto chissà quanti mesi fa a partire da una lana riciclata e che tenevo lì in attesa di quale forma dargli, e che quindi ho scelto come trama.
Avendo solo 60m di filato per la trama ho montato una lunghezza di ordito media, sui 180m, e ho deciso di lasciare un bel po’ di spazio tra le righe di tessuto, in modo che si vedessero bene i riccioli del bouclè, ma anche le sfumature di colore della mia tintura:
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VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100
VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100
Mi piace tantissimo l’effetto che fa la trama larga del tessuto, e alla fine  lo sciarpone risulta comunque caldo nonostante sia traforato…. e il filato è anche un po’ avanzato!
Memo: quanto è importante montare bene l’ordito teso sul telaio, il mio era a tratti lasco e quindi far passare la navetta con la trama diventava un po’ noiosetto…

lunedì 7 giugno 2010

NASTRI SETOSI

Piccolo spazio ritagliato in questo Giugno che promette di essere davvero frenetico su e giù per la riviera ligure. Di solito i miei lavori a maglia nascono e crescono la sera sul divano, ma appunto in questi giorni nomadi mancano i punti di riferimento del tranquillo tran tran.... quindi gli sferruzzamenti sono stato ricollocati insieme alla lettura nei primi pomeriggi assolati in cui il pupo stremato dorme, insieme alla lettura di un buon libro avvincente; nel senso che il libro sta in equilibrio sulle ginocchia mentre i punti scorrono sui ferri, non è propriamente un riposo per gli occhi, ma vi dirò che se rende la lettura più attenta ai particolari, la maglia è decisamente meno scorrevole.
Però vuoi mettere la sensazione di calma che ti da un primo pomeriggio sonnacchioso, con tutti i rumori attutititi di quell'ora, il rumore degli insetti che ciarlano, e tu a scaldare le ossa tra sole e ombra?
Bene questo succede, ma solo nei giorni di ferie o festa, in settimana la musica è un po' più ritmata e lo sferruzzo si sincronizza con il dondolio del treno, che in un'oretta circa mi porta dal lavoro alla casa provvisoria... certo i sedili non sono proprio larghissimi, ho un po' il timore di infilzare il vicino, ma sono dettagli.

Per tutte queste condizioni al contorno dovevo scegliere un lavoro snello e semplice, soprattutto leggero, quindi ho optato per dare forma alla meravigliosa seta SERISHIN di HABU comprata a Berlino, e ho scelto questo modello scaricabile da Knitty: la LACE RIBBON SCARF:

laceribbonCU

Questa non è la mia, è la foto del modello originale in alpaca, la mia è a metà e tutta arrotolata su sè stessa, ma mi sembra che stia venendo uguale. Tra l'altro essendo il filato in formato di fettuccia, o quasi, l'effetto nastro dato dal punto è ancora più evidente e mi piace da matti, non vedo l'ora che sia finita!

INFO DI SERVIZIO:

PER IL MOMENTO NON STO METTENDO IN VENDITA SU ETSY I FILATI TINTI CON PIGMENTI NATURALI, LI RISERVO PER I PROBABILI MERCATINI D'AUTUNNO, MA SE A QUALCUNO INTERESSANO SCRIVETEMI!!

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