domenica 11 aprile 2010

BLOCCATO!

Mi sono decisamente presa qualche giorno di distrazione da blog lavori e affini, ma i primi giorni tiepidi e assolati non mi hanno proprio invogliata a stare davanti al PC più del dovuto, quindi niente posta, internet e scrittura , poca filatura, un po' di sferruzzo...
Però finalmente, non ci posso ancora credere, ho finito lo scialle Laminaria! Considerando che l'avevo iniziato l'autunno scorso non è male... quindi la mattina di Pasquetta mi sono dedicata con buona lena a bloccarlo. Era la mia prima esperienza con un lavoro lace - pizzo ndt - così ho letto sul blog della guru Eunny Jang le istruzioni su come dare forma a questo tipo di lavori (tra parentesi consiglio a chi sa un po' di inglese e si interessa di lavori pizzosi di leggere i tutorial di Eunny, perchè sono davvero interessanti e utili).
In pratica bisogna lasciare a bagno il lavoro finito magari con un po' di balsamo o ammorbidente per una mezz'oretta, poi lo si tampona in un asciugamano per togliere l'acqua in eccesso - non si strizza per carità!
Quindi, muniti di tanti, ma tanti spilli, si cerca una superficie abbastanza ampia e si comincia col bloccaggio - in genere si usa il letto, perchè così gli spilli si conficcano bene sul morbido e fissano i punti; considerando però che una volta steso il lavoro va lasciato asciugare bloccato, non conviene fare quest'operazione la sera se non volete dormire sotto una coperta di spilli! Allora, si parte puntellando il centro più o meno e un angolo, poi si tende mano a mano il lavoro spillando e seguendo il disegno formato dai punti in modo che  non si distorcano, e si mette in conto di dover spostare almeno 2/3 volte gli spilli mano a mano che si procede, perchè i lavori a maglia sono incredibilmente elastici e dopo poco cambiano forma. In teoria bisognerebbe piazzare uno spillo ad ogni cambio di disegno, per essere certi che tutte le sezioni del lavoro siano ben tese, e non spillare solo lungo il bordo... io ho fatto una via di mezzo ed ecco il risultato:
INTERO:
Laminaria
IL DISEGNO BLOOM:
Laminaria det bloom 
IL DISEGNO DEL BORDO:
Laminaria det 
IL DISEGNO STAR:
Laminaria det star

LA PUNTA:
Laminaria det point  Opinione: sono letteralmente innamorata del lavoro lace, mi sembra una delle forme davvero più creative e sublimi del lavoro a maglia, nonostante il filo sottilissimo  l'accortezza con cui lavorare per non fare errori nel disegno o non perdere maglie per strada, poi il risultato è fenomenale, così leggero e ricco di particolari! Non so se le mie foto rendono, comunque non vedo l'ora di iniziare il prossimo scialle - anche perchè questo alla fine non è risultato grandissimo, copre giusto le spalle mentre io sono più per avvolgermi negli scialli...

Tra l'altro secondo me sotto la categoria filati lace ci sono diametri diversi, perchè il filo che ho usato era davvero quasi fine come il filo da cucito o ricamo, sottilissimo, e invece guardando il modello originale il filato (Suri Blue di Fleece Artist, che deve essere pazzesco secondo me... guardate che colori!) pur essendo lace  mi pare un po' più spesso...

sabato 27 marzo 2010

LE PRIMAVERILI

Per celebrare queste prime giornate tiepide - non proprio soleggiate, ma neanche più fredde - continuo a lavorare sulle fibre "leggere", non lanose ma vegetali.
Eccole le ultime due, una è nata alla fiera di Milano, DESERT (50G DI ORTICA + 50G DI COTONE, tinti nello stesso bagno come avevo mostrato tempo fa), l'altra, ANTRACITE (100G DI BAMBU') me la sono sudata un po' perchè creare tutte le frange nella binatura è stata lunghissima!Desert det Antracite det
In realtà non ho ancora deciso se preferisco la lana o queste, nell'immaginario comune si sente parlare di lana per indicare qualunque filato, di qualunque materiale sia fatto... per essere pignoli il mio preferito allora è il mohair, meglio se non kid perchè lo trovo leggermente più crespo, invece quello da animale adulto è bello peloso, leggero, arioso e decisamente caldo; questo è un vello di origine proteica, quindi  la definirei lana... ma se leggo il mio bel libro "The knitter's Book of Yarn" che ha un'introduzione dettagliata e molto chiara delle caratteristiche di fibre, filati e lavorazioni, associa il termine wool (lana) solo alle fibre provenienti dalle pecore, e considera hair (pelo) le altre fibre proteiche di origine animale - ovviamente tenendo a parte la seta che è proteica ma non è letteralmente il pelo dei bachi!
Quindi dato che il mohair deriva da una capra, non sarebbe propriamente lana!
Questo discorso non c'entra niente con quello che volevo mostrare, ma esprime forse un po' l'idea che mi sono fatta, ovvero: se penso al lavoro a maglia penso alla lana (in senso ampio, non preciso come ho appena descritto!!!), se penso alla filatura mi viene ancora in mente la lana... ma allora quando maneggio fibre vegetali che succede?
In effetti mi piacciono, le apprezzo, però tant'è mi sembra di toccare qualcosa di finto, eppure so che non è così, cavolo il lino filato e tessuto è stato trovato persino nelle tombe egizie, sarà una fibra da filati da migliaia di anni!  Non so, qualcosa non mi torna forse perchè ho iniziato a cardare, o meglio spazzolare mooolto delicatamente, il lino che ho tinto l'ultimo volta e non riesco a trovarne una quadra, è gommoso, il colore è strano davvero ed è ancora più crespo che prima della tintura, nonostante il bagno nel detersivo per delicati... mi sa che proverò a filare il resto da bianco e tingerlo dopo.SDC13034
SDC13037

martedì 23 marzo 2010

L'ANARCHIA DEI COLORI

continua inesorabile!

la settimana scorsa sono riuscita a ritagliarmi un pomeriggio di tintura, in cui ho cercato di sperimentare e ottenere il più possibile...

Avevo due fibre nuove da provare: il lino e il bambù, quindi sono partita ovviamente da questi per vedere come avrebbero reagito con le tinte.

Il bambù si è sciolto meravigliosamente nell'acqua, poi a contatto con un verde che avevo creato con 2/3 di blu lapis e 1/3 di giallo caldo è diventato di un color pino/verdone inglese, mentre il bagno è risultato di un bel color petrolio... due tonalità che tutto sommato non mi dispiacciono, quindi bene, passo a lavorare con il lino.

A bagno nell'acqua già vedo che questo somiglia decisamente al cotone e quindi anzichè sciogliersi tende a raggrupparsi in strisce, che mi metto a separare il più possibile con le mani. Poi preparo il bagno fatto con una bella dose abbondante di rosso ciliegia... la fibra un po' si apre e sembra prendere bene, quindi mi rilasso e vedo questo bel rosso scuro che si amalgama per bene.

Allora procedo con il bambù rimasto, a cui aggiungo un avanzo di ortica dall'ultima volta e decido di provare a tingere due colori insieme , a zone; mi preparo un po' di violetto ametista e un po' di bronzo. Con il primo colore faccio il bagno principale e metto il secondo nella siringona da 60cc,  che spruzzo sopra un po' a caso dopo aver immerso la fibra con poca poca acqua, copro col coperchio e spero prenda anche senza mescolare.

Guardo l'ora, mi resta ancora un po' di tempo , e allora via con l'ultima pentola libera in cui piazzo un etto di sofficissima lana Falkland, in un bagno di rosso puro, sopra a cui spruzzo del verde petrolio che avevo lì pronto da qualche tempo fa, a cuocere mentre inizio a sciacquare il resto.

ecco i risultati:

il Bambù e diventato un bel verde ricco, pieno di sfumature - nè verde pino nè petrolio, ma piuttosto felce/sottoboscoFElce 2

il lino è risultato un rosa lampone acceso:

SDC13038

il bambù+ortica è un mix meraviglioso di ciclamino e ruggine, sfumati in tante tonalità intermedie:

Mumbai

E poi la lana zitta zitta mi è diventata un misto di rosso corallo, blu elettrico, viola scuro e bordeaux - il petrolio dov'è finito??? aahh la teoria dei colori: primari secondari, complementari, e sì che te la insegnano alle elementari!Goa 2

Goa det Questa è la storia delle mie tinture anarchiche, la prossima volta racconterò di come le fibre imbizzarrite si rivoltarono contro le spazzole per cardare, dell'annosa battaglia tra lana e vegetali per conquistare il mio cuore, e degli ultimi filati finiti e contenti....

INFO DI SERVIZIO:

PER IL MOMENTO NON STO METTENDO IN VENDITA SU ETSY I FILATI TINTI CON PIGMENTI NATURALI, LI RISERVO PER I PROBABILI MERCATINI D'AUTUNNO, MA SE A QUALCUNO INTERESSANO SCRIVETEMI!!

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