Alla fine di una giornata dal freddo pungente e dai colori perlacei, che quasi le sagome dei palazzi stamattina sembravano dipinte contro il cielo grigio lucente, finalmente ho un momento per tornare qui.
Nel mio diario di avventure lanose stasera voglio raccontare del mercatino di Domenica scorsa, evento memorabile e tanto atteso nel viaggio che mi ha portata fin qui; ci ho impiegato quasi 2 anni per sentirmi pronta, senza trovare scuse per non farlo e quindi via:
Alle 8.40 puntuali io e il mio maritozzo ci posizioniamo per allestire, dopo una settimana di rifiniture, preparativi, dettagli, luci e addobbi natalizi compresi.
Alle 9.30 più o meno era tutto pronto, montato e le mie creaturine esposte in bella mostra, il morale e quel po’ di agitazione che qualcosa andasse storto si erano già sciolti.
Alle 12.00 un’occhiata in giro e un’idea iniziano a prender forma: non c’è un’anima in giro!!!!!!!!!!!!!!!!!
Bene tutto procede fino alla fine della giornata, quando il sole è tramontato da un po’ e la salsedine mista all’umidità dell’aria rendono il freddo più insinuante. Allora si sbaracca e via a casa verso una doccia e un pasto caldo.
Allora bilancio per me positivo, nel senso che in effetti c’è stata pochissima gente in giro, ma qualche creatura lanosa ha trovato nuova destinazione, e soprattutto il ghiaccio s’è rotto, e a parte l’arsura sulle guance mi è rimasta una gran voglia di farne tanti altri!
Quindi eccoci qua: