giovedì 28 giugno 2012

TEMPO DI CAMBIARE

Un silenzio lungo più del solito ultimamente da queste pagine virtuali, dovuto alla semplice vita quotidiana che fagocita e lascia poco spazio per sè, ma che mi ha permesso di riflettere molto e con calma.

Ho deciso che è tempo di cambiare, non banalmente nel layout, e neppure ho intenzione di smettere di raccontare. Ma ho capito che questo blog finora ha sempre avuto una forma soprattutto espositiva, io in ogni post ho sempre cercato di raccontare qualche esperimento concreto, corredato di foto, link etc…. e mi sono accorta che poi in realtà questa struttura riusciva ben poche volte, e allora pensare a cosa scrivere “in quel modo” diventava quasi una fatica.

Non esiste, questo deve essere un piacere per chi lo legge ma anche per me che lo scrivo.

Ho pensato allora se valesse la pena continuare, visto che il tempo per dedicarmi a sferruzzare, tingere, filare, tessere &C è sempre meno, e mi ci manca anche scriverne… La risposta è stata che invece in questi anni il blog mi è stato utile per condividere sogni e passioni, e mi ha dato tanto davvero, quindi certo che vale la pena continuare…. Allora come?

Mi sono chiesta perchè riesco a ritagliare sempre meno tempo per la mia passione, se si fosse affievolita come tante altre nella vita…e non è così, semplicemente se ne sono aggiunte tante altre.

Allora mi sembra giusto iniziare a raccontare anche di quant’altro mi occupa la mente e le giornate. Non posso iniziare che con la Torazza, il grande sogno di un terreno che ci aspetta da due anni, in attesa di poterci costruire casa, giardino, orto… mondo insomma. Qui era lo scorso inverno, un po’ innevato:

IMG-20120207-00074

Per chi seguisse il blog solo per gli aspetti laniferi, non disperate, continuerò a scriverne.. ecco cosa poltrisce sul telaio nella ultime settimane:

SAMSUNG

Stolona in lana e seta spessa morbida,calda e dalla trama ondulata…

lunedì 14 maggio 2012

TUTTA SBIECA

Un po’ come mi sento stamattina nonostante la bella giornata e una mattinata inaspettatamente libera dall’ufficio e nonostante una pentola rossa di robbia a sobbollire.

Comunque mi sembrava il momento perfetto per scrivere del lavoro che ho sui ferri in questo periodo, il Charvet Pullover.

Mi sono innamorata dal modello appena l’ho visto sulla newsletter di Knitting Daily e circa un anno fa ho trova to l’edizione del giornale su cui era stato pubblicato in offerta su Ebay, poi ho studiato per un po’ che filato usare – quello suggerito deve essere stupendo ma costerebbe un occhio, quindi ho soprasseduto – e ho scelto la Wensleydale Longwool Aran di cui avevo sentito meraviglie.

Ho comprato la lana direttamente dal negozietto nello Yorkshire che la produce, e vende solo quella, con uno scambio delizioso di email con Ms. Ruth. Il filato è  un po’ caro comunque, ma tutte le biodiversità hanno un prezzo giusto?

é spettacolare come promettono, perchè è lucente come la seta, poco peloso e robustissimo (se si prova a spezzare a mano quasi non si riesce, tanto le fibre sono lunghe!) e tinto in poche tonalità tutte inglesi… io ho scelto un verde salvia e un blu notte ed ecco come viene l’abbinata dei colori:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

 

Sembra davvero un campo di fiorellini… Dalla foto non si capisce il lavoro di sbieco in realtà…Eccolo:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

In pratica si parte dall’angolo in fondo al fianco sinistro con una sola maglia sul ferro e poi con aumenti e diminuzioni varie si arriva a finire ogni pezzo – in foto c’è il davanti – nell’angolo in cima alla spalla destra!

Pur essendo lavorato di fatto tutto a diritto legaccio quindi – e cambiando colore ogni due giri, il lavoro scorre ed è avvincente perchè il capo prende la forma mano a mano.

Ora oltre a essere sbieco è anche un po’ sbilenco perchè devo metterlo ancora in forma con gli spilli prima di cucire i pezzi… unica “rottura” a mio avviso… vediamo se verrà dritto come dovrebbe alla fine…

 

Ah dimenticavo una fotina delle creature per cui bisogna ringraziare di avere un filato così meraviglioso:

wensleydale

E si capisce perchè i riccioli sono così lunghi e robusti…

venerdì 4 maggio 2012

MAHONIA SUFFOLK

Tanto per rimanere in tema di fiori evocativi, disegni e filati really british, ho iniziato a lavorare a un altro dei modelli  della brochure Rowan Purelife Autumn… Vi do un paio di indizi:

il materiale: lana suffolk

suffolk

il nome: Mahonia

MAHONIA%20AQUIFOLIUM

il punto a cui sono arrivata:

 VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100Un filato superchunky, che mi è arrivato da World of Wool pettinato, ma probabilmente non essendo tinto, perchè questa è la tonalità naturale della lana – tra il grigio e il tortora – è sofficissimo e molto poco compatto, quindi un tesoro da filare woollen in modo che resti leggero e morbido.

Quello che sarà il risultato finale – modella e campagna inglese a parte:

Mahonia%20260x310

Quanto mi manca?

Bè almeno altri 700 grammi di lana da filare, e uno sferruzzamento notevole, ma chi inizia è a metà dell’opera, si dice…poi siamo a maggio, prima che mi serva farò in tempo forse…

vero è che in questo periodo in cui i miei lavori sembrano avere sempre meno tempo a disposizione la filatura sta diventando sempre più un piacere intimo e personale, che dedico a lavori speciali come questo….

INFO DI SERVIZIO:

PER IL MOMENTO NON STO METTENDO IN VENDITA SU ETSY I FILATI TINTI CON PIGMENTI NATURALI, LI RISERVO PER I PROBABILI MERCATINI D'AUTUNNO, MA SE A QUALCUNO INTERESSANO SCRIVETEMI!!

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