sabato 17 maggio 2008

NEL REGNO DELLA LANA - 3 (IN WOOL KINGDOM - 3)

Passato il corridoio delle fibre grezze, la stanza si apre con scaffali di diverse altezze che un ragazzo riempie accuratamente con rotoli di lana cardata, in maniera ordinata a seconda del tipo di lana (Merinos, Corriedale, Alpaca, Seta, melange...), dello spessore delle fibre e ovviamente del colore.
Piano piano si affacciano da queste cellette quadrate ciuffi morbidi e brillanti e scopro di essere circondata, da qualunque lato mi voltassi mi chiamavano: "Toccamiii, prendimi con teee...".
A quel punto mi arriva incontro un donnone che anticipa "io non parlo inglese, nè francese, però vado in vacanza in Italia, quindi prova a chiedermi cosa cerchi e ci capiremo" ....e io che cerco??? Panico, non so da dove iniziare, le chiedo di descrivermi le fibre, che differenze hanno, e quali vanno meglio per la filatura a mano.... "Vanno bene tutte (OH NOO!!), forse eccetto le più sottili"...

Le più sottili, eccole in foto, significa che le fibre singole sono cardate fino ad uno spessore di 18 micron (che se non ricordo male dall'università significa un milionesimo di metro...) sono soffici, tenere, che a toccarle ti sembra di rompere un equilibrio nella loro forma tonda e precisa.

Ok una variabile in meno, allora punto su quelle che mi sento di toccare senza violarle, più rustiche (per questo scarto anche la seta, così lucida, splendente, mi inquieta - forse mi sono anche già pentita, ma devo disciplinare questo impeto, se no è la fine...)

Quindi inizio a saltellare tra gli scaffali dei rotoli più spessi e dei melange, scelgo al tatto, per i colori, prendo quelli che mi chiamano, li metto sul bancone e la donnona svizzera li pesa (100g ciascuno ho chiesto) e li rimette a posto.
Ho scelto questo peso, nella confusione del momento, perchè voglio provare a miscelare le fibre di colori diversi, vedere poi come rende il filato finale, quindi prendo anche dei rotoli già melange, per capire come li hanno composti...
Alla fine nell'euforia ho avuto anche qualche sprazzo di lucidità e prendo anche matasse filate da loro per qualche lavoretto a maglia e dulcis in fundo: ricordo che da tempo vorrei provare a fare uno scialle a pizzo, ed ecco lì di fronte a me uno scaffale si illumina e prendo un rotolo di alpaca nera che è una meraviglia!






Il risultato?
Immaginate che volume occupa un kilo di lana cardata?
E' un sacco da Babbo Natale, nè più nè meno.
Il cammino in questo regno continua...

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Passed the rough fibres corridor, the room widens with shelves of different heights that a boy fills accurately with rovings, tidily according to the type of wool (merinos, corriedale, mutton, alpaca, silk or melange...), to the fibres thickness and obviously to the colour.
Slowly, soft and brilliant whorls look out their squared windows and suddenly I realize I'm surrounded, on any side I turn they call: "Touch meee, take me with youuuu"
Now a stout woman approaches saying: " I don't speak english, nor french, but I come to Italy on holiday, so tell me what you're looking for and we'll understand each other"... who knows what I'm looknig for?? Panic, I don't know where to start from so I ask her to describe the fibres, their differences, and which are more suitable for handspinning. " All of them are fine (OH NOOO), maybe except for the thinner ones".
The thinner: here are in the first picture, it means that the single fibres reach a thickness of 16micron (if I remember well from the university a micron is a millionth of a metre), they're soft, tender to touch them it seem to brake a balance in their round precise shape.

Well a variable less, so I head to the ones I can touch without prophane them, more folksy I mean (that's why I don't consider even silk, so shiny that unnerves me - maybe I'm already regretting that, but I had to rule this will of mine, otherwise there'd be no end).
So I start bumping among the shelves, I choose from the touch, the colour and take the ones that call me, I put them on the counter and the stout woman weighs them (100g each) and sets them aside.
I asked for this weigh because my plan is to mix the different colours and see how the final yarn would look like, so I take also some melange rovings to see how they composed them...
At the end, through the euphory, I had a few moments of lucidity and take some skeins of wool spun by them for a couple of knitted works and, dulcis in fundo: I remember I've wanted for long to knit a lace shawl for myself, and there a shelf brightens and I take a black alpaca roving that is a wonder!

The result?
Can you imagine the volume occupied by a kilo of roving?
Santa Claus' sack, not more nor less!
And the path through this kingdom goes on...

5 commenti:

Fra ha detto...

Complimenti per il sangue freddo tenuto lì dentro, io mi sarei avventata su tutto!

Viola ha detto...

Ma sei stata in paradiso!??!?!? Che belle foto!!!! Le ammiro e rimiro,beata te!!!!
Bacetti

melusine_tricote ha detto...

Wow, un vero sogno...

Knitaly ha detto...

E' un posto moolto più invitante di una pasticceria! Mi gira la testa al solo pensiero!

Country Lou ha detto...

Io non so fare niente a maglia però in quel posto avrei comprato di tutto !!!! Le foto che hai pubblicato sono bellissime e mi verrebbe una gran voglia di prendere in mano i ferri ma sono negata...A ognuno il suo hobby !! Un abbraccio

INFO DI SERVIZIO:

PER IL MOMENTO NON STO METTENDO IN VENDITA SU ETSY I FILATI TINTI CON PIGMENTI NATURALI, LI RISERVO PER I PROBABILI MERCATINI D'AUTUNNO, MA SE A QUALCUNO INTERESSANO SCRIVETEMI!!

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