Visualizzazione post con etichetta Spazio dove filare ( Spinning Room). Mostra tutti i post
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martedì 2 ottobre 2012

3000 PECORE

Tutte insieme non le avevo mai viste, forse le ho sferruzzate nella mia vita, filate non credo… e invece Domenica scorsa ce l’ho fatta.

A Novalesa in provincia di Torino c’era la festa della transumanza, io ho partecipato con un banchetto, che è stato in forse fino all’ultimo perchè le previsioni del tempo davano pioggia tutto il giorno… allora ho provato a chiamare il Comune per sapere se la festa fosse comunque confermata, mi hanno dato una motivazione talmente vera che mi ha convinta: le pecore comunque devono scendere dal pascolo, quindi la festa si fa.

Alle 9.00 arriviamo e inizia a piovere, tanto che alle 10.30 decidiamo di spostarci sotto un volto perchè il gazebo era pieno di sacche d’acqua che minacciavano di svuotarsi sulle mie preziosissime matasse, aaahhh!!

Gente per strada quasi inesistente, ma alle 12.30 arrivano un piatto di polenta fumante e un bicchiere colmo di vino, quindi già la gita prende un senso…

SAMSUNG

SAMSUNG            SAMSUNG

Nel pomeriggio smette di piovere e la gente un po’ aumenta, e insieme arriva la processione di nonnine e signori che vengono a vedere la rouette moderna, e mi fanno mille domande in un dialetto mezzo occitano che fatico a capire, ma poco importa…. e devo ammettere che non a tutti ho detto che la mia ruota è fabbricata in Nuova Zelanda, perchè già quando spiegavo che questa cosa strana a due pedali e non uno, per giunta pieghevole, l’ho comprata in Svizzera, mi sgranavano gli occhi come a dire “eh sì loro sono avanti!”….

Finchè finalmente eccole le star della giornata:

SAMSUNG

Per prime le capre, chissà perchè, che si spingevano e saltavano nervose,SAMSUNG            Poi 10 minuti buoni di pecore che trottavano tutte attaccate riempiendo tutta la stradaSAMSUNG

Zuppe di pioggia, poi mi capita davanti questa meraviglia, dico dal punto di vista del vello, non immagino il colore che deve dare filato…..SAMSUNG            Mentre la strada diventa un pantano di cacca e fango, arrivano in fondo i piccolini, spinti dai pastori, una meraviglia!

Questo il resoconto di una giornata, decisamente diversa dal solito…SAMSUNG

lunedì 8 novembre 2010

ON THE MOVE....

NON SONO SPARITA!!
Devo solo ammettere che con il trasloco non sono proprio riuscita a trovare la forza di scrivere sul blog.
La lana da filare è inscatolata, i gomitoli sono metà in casa vecchia e metà, non so bene dove in quella nuova... il filatoio è ancora di là credo... ma oggi porterò il sacco con tutti i ferri e un gomitolo di lana cardata messo da parte prevedendo tempi bui così posso iniziare una sciarpina....

No perchè in effetti ora sto comunque lavorando a maglia, su una poltrona ancora senza gambe e ricoperta dal cellophane, ma è una giacca di alpaca che sto filando  man mano, e ho finito il filato...devo produrlo!!!!

Ecco questa è l'istantanea delle mie ultime giornate, e se non ci fosse neanche il lavoro a maglia mi sentirei ancora più spaesata a casa nuova.... e sì che ho già ipotizzato un cassettone solo per le mie creature lanose, e un angolo dove filare con tanto di sedia a dondolo - oddio non so come sarà la mia coordinazione tra pedali e dondolamenti, ma vi farò sapere!

mercoledì 15 settembre 2010

X FILATURE GIGANTI...

CI VOGLIONO BOBINE GIGANTI.
Finalmente è arrivato il Freedom Flyer per la mia ruota!
Il pacco spedito dalla UK il 6 agosto scorso è andato perso, allora Wingham gentilmente me ne ha spedito un altro che è arrivato sano e salvo qualche giorno fa. Erano mesi che aspettavo un aggeggio simile, ma per il mio modello di ruota non esisteva.. fino a poco tempo fa, e l'ho scoperto per caso facendo un giro sulle offerte che abitualmente vengono messe sul sito di Wingham Wool Works per attrezzature usate in esposizioni o dimostrazioni e quindi scontate di brutto... un'occasione con la O super maiuscola!
Eccolo in tutto il suo splendore:
Freedom flyer
Ora capisco che per un non addetto ai lavori non susciti questo grande entusiasmo, ma mi spiego meglio: la bobina è praticamente il doppio di quella normale, ergo ci sta il doppio del filato - senza doverlo  rompere e dividere in più matasse - ovvero ci sta un filato doppiamente spesso - senza che si impigli negli occhielli o fuoriesca da tutte le parti.
Gli occhielli che guidano il filato sulla bobina poi sono larghi 2,5 cm, ergo ci passano oggetti/spessori di 2,5 cm - e per ciò si possono inserire nel filato perline, bottoni, bozzoli, ornamenti di qualunque tipo che arrivino a quella dimensione senza nessun problema!

Io infatti mi ero un po' frenata finora sulla costruzione di collane, perchè più di tanto non riuscivo a inserire robine interessanti e invece ora posso spaziare!!!!!!!!!!!!!!!

domenica 2 maggio 2010

LAVORI IN CORSO

Serve un altro post per raccontare cosa ho combinato in questi giorni di distrazione primaverile, che sono stati comunque laboriosi.

Ho preparato altri due filati, altrettante scoperte come ogni volta; FELCI, il primo, è fatto di solo bambù che ho tinto l'ultima volta, ormai quasi un mese fa, verde verdissimo in tante tonalità. Ho capito perchè questa fibra è molto in voga, in effetti si tinge e fila che è una meraviglia, scorrevolissima, morbida e maneggevole, e il filato resta molto stabile e robusto, tiene bene la torsione anche solo a un capo. Per questo l'ho lasciato così semplice, senza accoppiarlo a un altro filo, e ha reso più di 200m! E' leggero sofficissimo.

Felci det 2

Felci det

La seconda creatura lanosa, è proprio tutta lanosa davvero: ho iniziato a filarla alla fiera di Milano come esempio per il pubblico, e poi mi è rimato sul rocchetto questo capo singolo di lana Cheviot che avevo tinto in diversi toni di arancione di circa 70 g... che farci? Ho trovato nel mobiletto delle scorte un sacchetto di lana Suffolk grigia naturale ( nel senso che le pecore sono proprio di quel colore lì), allora LAMPADINA! li accoppio così i colori si smorzano e ravvivano a vicenda: la scoperta dov'è? Ma la lana suffolk of course: l'avevo già usata lo scorso inverno nei filati per Aldo Moro  5 cardandola con della merino superfine e me la ricordavo un po' crespa, quindi era rimasta lì nel sacchetto; ora invece ho provato a filarla da sola e molto fine: il risultato è davvero sorprendente, perchè le fibre ben allineate e ritorte nel filo risultano molto più morbide e pelosette del previsto, sembra un'altra lana davvero!

 

Eccola finita, ORANGE SUFFOLK:

Orange suffolk det 2

Orange suffolk 2

Queste due ultime creature sono le prime di un tot di colori diversi - non so esattamente quante ne riuscirò a fare... - che ho iniziato a preparare per i mercatini dell'autunno... eh sì l'ho detto e lo faccio, era il proposito di questo 2010 e ci sto lavorando! Alé!

mercoledì 17 marzo 2010

GLOCALE

Non ho sbagliato a scrivere il titolo...anche se il termine glocale credo non esista ancora sui vocabolari, secondo me rende bene l'idea: deriva dall'unione delle parole "globale" e "locale" e si usa infatti per indicare tendenze o situazioni che stanno diventando sempre più comuni ai giorni nostri, in cui da un lato si cerca di valorizzare il proprio territorio ma allo stesso tempo le distanze si accorciano e ciò che nasce molto lontano può avvicinarsi.

Riflettevo proprio su questo al ritorno dalla Fiera di Domenica, che è andata benissimo, si sono fermate davvero tante persone a chiedere e curiosare sulla filatura, a toccare e accarezzare fibre e filati... non avrei mai immaginato, soprattutto tanti bimbi e ragazzini affascinati dalla ruota che girava e girava e dai fusi (che si vedono sullo sfondo) che ruotavano e ruotavano, e persone che ricordavano delle proprie mamme, nonne e vicine che anni fa filavano con le ruote tradizionali... Mi ha dato tanta energia - anche se sono tornata a casa sfatta morta.

Allora pensavo che passata una mattina a raccontare di questa arte antica e spiegare ai bimbi che il loro maglioni erano fatti con quelle stesse fibre che tastavano e annusavano incuriositi, ora in settimana mi trovavo io a toccare e annusare e ammirare 8 matasse arrivate dall'India passando per la Scozia, che mi mandano in visibilio: sono fatte di seta stoffe di sari riciclata e filata - tanto per rimanere sul tema di questi ultimi tempi.

Ora, al di là della bellezza, dell'unicità e dell'implicazione ecologica che già apprezzo in questi lavori, anche l'idea che gruppi di donne dall'altra parte del mondo possano avere una fonte di reddito ed emancipazione grazie a questa lavorazione ha un valore aggiunto pazzesco!

E poi guardate i colori!
Tante sciarpine primaverili in arrivooo!!!

sabato 13 marzo 2010

FA' LA COSA GIUSTA!

Un post velocissimo, più che altro un post-it per comunicare che domani mattina sarò a Milano alla fiera
 FA' LA COSA GIUSTA, fiera del cosumo critico e degli stili di vita sostenibili.



Insieme ad Alice Twain e un po' di altra gente del gruppo Filodilana e dello S&B di Milano faremo una dimostrazione di filatura dalle 11 alle 12, poi almeno io gironzolerò e mi darò agli acquisti consapevoli.

Consiglio la fiera a parte la mia presenza, ci sono stata diverse volte negli anni passati ed è sicuramente interessante e innovativa.

Scusate il ritardo con cui scrivo questo annuncio, ma questo periodo è così, lo posso solo accettare, cambiarlo non ce la fo...

giovedì 3 settembre 2009

PICCOLI LAVORI CRESCONO

 
Devo iniziare questo post con un AVVISO  per tutti coloro che mi hanno chiesto una traduzione di modelli dall'inglese: dato che ho ricevuto diverse richieste d'aiuto e mi fa davvero piacere poterlo fare, vi chiedo di avere un pochino di pazienza perchè tanto per cambiare sono un po' incasinata in questi giorni.... detesto dire no, e non vorrei sembrasse che non rispondo alle e-mail!!


Bene, piccoli lavori crescono, nel senso che non demordo nelle mie creazioni, e quindi il numero delle mie creature lanose cresce, cresce, e cresce ancora...
Ecco le ultime :


TWISTER

twister mosaico

Filata con la lana scandinava di Evilla di cui ho scritto settimana scorsa, è fatta a due capi, un worsted bello spesso e uno wollen molto sottile, l’ho riempita di riccioli che sporgono come rametti e foglioline (…o tutto quello che vi viene in mente di quella forma, l’ho chiamata Twister, perchè è tutta ritorta su se stessa, come una tromba d’aria…) dal corpo del filato. Il tutto in una tonalità di profondissimo viola, e un metraggio sufficiente per un cappellino pazzo e caldissimo…

 
Nimbus mosaico

Filata dal Fiber Club di giugno di Liz aka Hobbledehoy – sigh è già finito, ma non mi posso  svenare ulteriormente in questo periodo – dato  che è composta soprattutto di soffice lana merino superfine ho deciso di lasciarla il più spessa possibile, in modo da poter assaporare sulla pelle tutta la sua morbidezza, quindi l’ho solo resa un po’ più movimentata passandola con un filo metallico. Non vi ricorda un cumulo di nuvoloni su cui batte  una luce brillante?

 
ACQUAMARINA


Acquamarina mosaico

Dopo il successone di Woods, Ametista e Coral ecco un’altra pietra preziosa, fatta di lana merino e tanta bianca seta, tutta piena di perline di vetro violacee e avvolta in un filo metallico, non saprei dire altro se non: per chi vuole avvolgersi  in un abbraccio lussuoso…


TROPICO

Tropico mosaico

E questa è stata davvero un lavoro certosino: è fatta totalmente di ciocche ricciolute di Blue Faced Leicester che avevo tinto nello stesso bagno di Pratolino e che poi ho pazientemente pettinato uno a uno, in modo che le fibre si aprissero in soffici ciuffi ondulati, o liberando i riccioli lucenti. Quindi ho avvolto pezzo dopo pezzo su un filo centrale; il risultato è un filato morbidissimo pieno di boccoli, che sembra un’aura eterea dai colori tropicali.

Entro domani saranno tutti nel negozio su Etsy!

giovedì 20 agosto 2009

ORDINE, PLEASE

Che fare in una torrida giornata d’agosto, quando di lavorare a maglia proprio non se ne parla… bene mi è cascato lo sguardo sul mio angolo della lana e  GOSH!

Troppi cestini pieni e sacchetti ammassati e ferri infilzati un po’ a caso; era giunto il momento di fare ordine, e spazio soprattutto, perchè non so se l’avete scoperto anche voi ma gli oggetti aumentano e i metri quadri non crescono!

Quindi fatto posto in libreria, comprate scatole  per i filati e le fibre e faldoni per riviste e modelli, che lavoraccio ho iniziato l’altro ieri e sono solo all’inizio.

Inoltre mi sono accorta che tante creature lanose giacevano nell’oblio senza essere state postate e neppure inserite nel negozio mannaggia a me!

Quindi altro lavoro, ho inserito quasi tutto nel negozio su Etsy, mancano le ultime cose fatte e dovrebbe essere tutto aggiornato. Il bello è che ieri appena ho inserito Coral l’ho venduto – EVVIVA tra l’altro – ma sarò fulminata????

Bene, il lavoro deve procedere, torno a riordinare …

lunedì 1 giugno 2009

Urca come vola il tempo quando non ci si annoia!
Evviva, sono riuscita a perdermi tutti gli appuntamenti lanosi legati all' anno internazionale delle fibre naturali e non ! - evviva è ironico of course -


Comunque resisto e non mollo, anzi rilancio anche se ho dovuto aspettare una mattina frizzantina come questa x tornare a scrivere - in cui ho già fatto un sacco di cose: allattato il pupo, andata in Comune a rinunciare alla nomina di scrutatrice, poi in farmacia, poi riordino in casa, ed eccomi qua stranamente pimpante.


L'ultimo mio giochino, invenzione davvero carina, è l'adesione ad un Fiber Club. Spiego brevemente: sono una sorta di mini abbonamenti in cui si acquista per 2/3 mesi una fornitura di filati tinti e fatti a mano o di fibre cardate e tinte a mano, che ti arrivano direttamente a casa con cadenza mensile; ho trovato questa genialata su Etsy e, tra i tanti, ho scelto il Club di Liz aka HobbledeHoy perchè adoro il modo in cui assembla fibre e colori, molto accesi e sfaccettati.

L'aspetto divertente è che ho ordinato il club 3 giorni prima che nascesse il pupo, una vita fa in pratica, poi ho scordato di averlo fatto (ma questo è un problema mio...) e ho apprezzato 2 volte l'arrivo dei primi due pacchi , come una sorpresa.

Ora ho iniziato a filare il primo, e nel frattempo è arrivato il secondo e sto aspettando il terzo e il quarto; eccoli, per darvi un'idea:



CLUB DI MARZO: lana Merino, Blue faced Leicester, Suri Alpaca & Sparkle



CLUB DI APRILE: lana Merino, Blue faced Leicester, Soia & Glitter



Meraviglia no?
Credo che il prossimo club sarà di fibre tutte Vegan, cotone, bambu, soya canapa etc, mmmh me lo pregusto già.

martedì 25 novembre 2008

FILARE, CARDARE, MISCHIARE COLORI: IL MIO PRIMO TWEED (MY FIRST TWEED: SPINNING, CARDING AND MIXING COLORS

Molto occupata in questi giorni: finalmente sono arrivati a distanza di poco i due pacchi che avevo ordinato da due fornitori inglesi; li aspettavo con impazienza, perchè oltre a fibre da filare (non solo lane, ma anche melange di lana e seta, che è uno spettacolo di lucentezza assicuro!) c'erano anche le spazzole per cardare a mano.
Io avevo da parte un po' di lane di colori accesi: giallo, rosso, ocra e azzurro, che non volevo filare da sole - sarebbero risultati troppi forti; quindi ho deciso di fare un piccolo investimento e comprare le spazzole, per poter mischiare i diversi colori (e tutti quelli futuri... che non vedo l'ora!!), e comunque per preparare al meglio le fibre per la filatura. Ho imparato che si ottengono risultati migliori se le fibre sono ben aperte e indirizzate nella stessa direzione, e soprattutto se si rimuovono pelucchi o grumi eventuali.
Bene, digressione a parte, ho iniziato subito a mettere di ogni colore un po' e a tirare le fibre finchè ho visto che si formavano "mucchietti" omogenei nel colore e nella consistenza, molto morbidi e vaporosi.... guardando da vicino i risultati ho capito che filandole i singoli colori sarebbero stati così miscelati al punto da sembrare un unico se guardati da lontano, ma pur definiti se osservati da molto vicino... l'unico tipo di filato che mi sembra rispecchiare questa descrizione è il tweed (OH CAVOLO è anche il mio tipo di filato e tessuto preferito!!!!!!!!!).
Per rendere l'idea ho immortalato tutti i passaggi, dai componenti al filato a due capi finito:

1 - LE FIBRE SINGOLE

Prima della cardatura, le fibre singole sono ancora compatte, le quantità di ogni colore sono calibrate a occhio, per esempio c'è poco azzurro, perchè vorrei che desse solo qualche sfumatura, ma la tonalità fondamentale deve essere calda, bollente, dati i componenti.

2 - LE FIBRE CARDATE

Ecco, quello che ho cercato di descrivere sopra: le fibre sono ariose, soffici e il colore è la moltiplicazione di tutti i singoli, il giallo da luminosità, l'ocra l'asprezza, il rosso il calore e l'azzurro una leggera ombreggiatura.

3 - IL PRIMO CAPO DEL FILATO

Appena finito, ho iniziato subito a filarla e questo è il primo capo singolo, che ho lasciato abbastanza sottile, ma sempre un po' irregolare nello spessore, come piace a me, mi da l'impressione che sia più naturale lasciare che le fibre scorrano tra le dita senza stirarle troppo, ma lasciandole con la consistenza più spontanea possibile.

4 - IL FILATO FINITO A DUE CAPI

Questo è il risultato! Ho unito i capi singoli per dare più consistenza e movimento al filato; in questo modo le irregolarità dei capi si alternano intrecciandosi e danno un effetto ondulato che mi piace tantissimo.
Ultimo passaggio è la scelta del nome, come per ogni lavoro, è una delle parti più divertenti: in questo caso le tonalità mi sono sembrate inequivocabili, non potevano evocare niente di diverso da una spezia, ma quale? Mi sono venuti in mente le misture di spezie, originarie dell'India, i MASALA - ne esistono infiniti tipi, si dice addirittura che ogni famiglia abbia la propria miscela, composta da erbe e spezie diverse secondo il piatto da cucinare (carne bianca o rossa, verdure, pesce...) - un po' come per i curries.

Allora ecco il mio MASALA TWEED!




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Very busy these days: finally two parcels I had ordered a couple of weeks ago arrived from the UK. I was longing to have them, as there were some new fleeces to spin ( not only woollen, but also some silk blends that are amazingly bright!!) and above all a pair of handcarders.
In fact, I had some batts of solid, vivid colors: yellow, red, ochre and azure, that I didn't want to spin separate because they would have turned too strong; so I made a little investment and bought the handcarders, to be able to mix up all the colors I want (non only these, already looking forward for the ones to come!!), and especially ti prepare thoroughly the fibres before spinning.
I learnt that you get better handspun yarns if the fibres are well open, soft, combed in the same direction and of course without piles or knots.
Apart from this digression, I started straight away to pun a bit of each color together and to comb the fibres until I saw that they got fluffy, airy and uniform both in the color and the consistence... looknig close at these fleece I worked out that spinning them the single colors would have been so mixed to seem just on melange shade from far, but still all definite closely... the only type of yarn that resembles this features seems to be a Tweed (GOSH! It's my favourite yarn/fabric!!!!).
To render these ideas I shot all the steps from single batts to the final two ply yarn:

1- SINGLE BATTS
Before carding, single fiber batts are still very dense and the amounts of each color are assembled roughly: actually there's very little of azure, as I wished it to give only a slight shade, but the basic tone had to be warm, hot.

2 - CARDED BATTS
Here's what I tried to describe above: the fibres are airy, soft, and the final color is the multiplication of its components, yellow gives the brightness, ochre the harshness, red the warmth, and azure a little shadow.

3 - THE SINGLE PLY THREAD
As soon as I finished carding, I started spinning and this is the first thread, that I left quite light, though always a bit irregular in thickness, as I prefer yarns to be, it seems more natural to let fibres flow through my fingers without drawing them too much, leaving the thickness as offhand as possible.

4 - THE FINAL YARN
This is the result! I plied the signle threads to give more consitence and movement to the yarn; in this way, the unevennesses of both threads alternate interweaving along the yarn and give a wavy efect that I love.
The last step, as for all my works, is the choice of the name, amusing! In this case, the shades seemed unequivocal, couldn't evoke anything but a spice, yes but which one? I thought of those indian blends, the MASALAS - there are infinite kninds, actually I was told that every family has its recipe, ideal for a specific meal (white meat, red meat, fish, vegetables...)- like for the curries.
So here's my MASALA TWEED!

sabato 24 maggio 2008

NEL REGNO DELLA LANA - 4 (IN WOOL KINGDOM - 4)

Ho deciso di terminare il racconto svizzero, anche se ci sono moltissime altre cose di cui vorrei parlare, ma verranno col tempo. Dove eravamo rimasti?
Sì, stavo riempiendo il sacco di Babbo Natale... Allora prendo il coraggio a due mani e faccio la domanda successiva alla Signora, la più importante: "Se uno volesse iniziare a filare con un filatoio, con quale dovrebbe iniziare?"
Lei mi porta in fondo al salone, dove espongono le atrezzature di ogni genere, ed ecco cosa ci troviamo davanti...

Ne prende uno e mi fa sedere, e dice "ok prova!", io timidamente faccio notare che ho usato solo uno spindle.., allora mi fa vedere come iniziare, e, visto fare da lei sembra che filare sia la cosa più semplice della storia. Mi butto, ed è un casino davvero, a tratti rompo la fibra, oppure pedalo troppo veloce e mi si avvolge tutto, oppure faccio degli agglomerati di lana, ma è emozionantissimo!


Dopo un'ora di indecisioni, confronti tra i modelli e le marche, e suggerimenti con marito, amici e signora, ecco il risultato, non ho davvero resistito:

Modello JOY di Ashford, casa neozelandese che produce filatoi, accessori per filare etc da quasi un secolo. La mia piccolina! nel senso che è la versione che si può adattare anche ad essere richiusa in uno spazio relativamente piccolo, e date le dimensioni di casa mia, questo non è un dettaglio trascurabile...
Bene, ci sono ancora tante cose che ho visto in questo posto e che racconterò prima o poi, ma ora sono impaziente di postare le mie prime lane, mi sto davvero sbizzarrendo, almeno ogni giorno devo pedalare un po', perchè se il lavoro a maglia è rilassante e meditativo (almeno per me) filare è ipnotico, catartico, toglie via tutti i pensieri e le brutte sensazioni della giornata.

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I decided to ned here my swiss story, though there are still many many yhings I'd love to tell, they'll have their time to come up. So where did I stop last time?
Yes, I was filling Santa's bag with yarn... So I took courage and asked the Lady for next question, the most important one: " If anyone had to start spinning with a wheel, which one could me more suitable?" She took me by the corner of the room, where they show spinning and weaving accessories of any kind, and that's what we had around...
She took a wheel let me sit and said:"ok try it", I notice that I had never spun but with a spindle... so she showed me how to start and, looking at her spinning seemed to be the easiest trick of all! I launched into that, and it was a real mess: sometimes I break the fiber, or I go too fast and it all winds up, or make bumps of yarn, but it's awesome!
After nearly an hour of indecision, comparison among models and brands, or suggestions form my husband, my friends and the Lady, here's the result, I really couldn't resist.
JOY by Ashford, from New Zealand, they produce spinning and weaving accessories since nearly a century, and seemed the best to me. My teeny weeny! In the sense that is can be quite easily packed to occupy a quite little space, and for the dimensions of my house that's not a negligible detail.

Well, there are still a lot of things I saw in this place, that I'll tell about now and then; now I'm looking forward to post my first yarns, I'm definitely loving it, every day I spin at least a bit, cause if knitting is relaxing and meditative (at least to me), spinning actually is hypnotic, cathartic, removes all the thoughts and sorrows of a bad day...

sabato 17 maggio 2008

NEL REGNO DELLA LANA - 3 (IN WOOL KINGDOM - 3)

Passato il corridoio delle fibre grezze, la stanza si apre con scaffali di diverse altezze che un ragazzo riempie accuratamente con rotoli di lana cardata, in maniera ordinata a seconda del tipo di lana (Merinos, Corriedale, Alpaca, Seta, melange...), dello spessore delle fibre e ovviamente del colore.
Piano piano si affacciano da queste cellette quadrate ciuffi morbidi e brillanti e scopro di essere circondata, da qualunque lato mi voltassi mi chiamavano: "Toccamiii, prendimi con teee...".
A quel punto mi arriva incontro un donnone che anticipa "io non parlo inglese, nè francese, però vado in vacanza in Italia, quindi prova a chiedermi cosa cerchi e ci capiremo" ....e io che cerco??? Panico, non so da dove iniziare, le chiedo di descrivermi le fibre, che differenze hanno, e quali vanno meglio per la filatura a mano.... "Vanno bene tutte (OH NOO!!), forse eccetto le più sottili"...

Le più sottili, eccole in foto, significa che le fibre singole sono cardate fino ad uno spessore di 18 micron (che se non ricordo male dall'università significa un milionesimo di metro...) sono soffici, tenere, che a toccarle ti sembra di rompere un equilibrio nella loro forma tonda e precisa.

Ok una variabile in meno, allora punto su quelle che mi sento di toccare senza violarle, più rustiche (per questo scarto anche la seta, così lucida, splendente, mi inquieta - forse mi sono anche già pentita, ma devo disciplinare questo impeto, se no è la fine...)

Quindi inizio a saltellare tra gli scaffali dei rotoli più spessi e dei melange, scelgo al tatto, per i colori, prendo quelli che mi chiamano, li metto sul bancone e la donnona svizzera li pesa (100g ciascuno ho chiesto) e li rimette a posto.
Ho scelto questo peso, nella confusione del momento, perchè voglio provare a miscelare le fibre di colori diversi, vedere poi come rende il filato finale, quindi prendo anche dei rotoli già melange, per capire come li hanno composti...
Alla fine nell'euforia ho avuto anche qualche sprazzo di lucidità e prendo anche matasse filate da loro per qualche lavoretto a maglia e dulcis in fundo: ricordo che da tempo vorrei provare a fare uno scialle a pizzo, ed ecco lì di fronte a me uno scaffale si illumina e prendo un rotolo di alpaca nera che è una meraviglia!






Il risultato?
Immaginate che volume occupa un kilo di lana cardata?
E' un sacco da Babbo Natale, nè più nè meno.
Il cammino in questo regno continua...

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Passed the rough fibres corridor, the room widens with shelves of different heights that a boy fills accurately with rovings, tidily according to the type of wool (merinos, corriedale, mutton, alpaca, silk or melange...), to the fibres thickness and obviously to the colour.
Slowly, soft and brilliant whorls look out their squared windows and suddenly I realize I'm surrounded, on any side I turn they call: "Touch meee, take me with youuuu"
Now a stout woman approaches saying: " I don't speak english, nor french, but I come to Italy on holiday, so tell me what you're looking for and we'll understand each other"... who knows what I'm looknig for?? Panic, I don't know where to start from so I ask her to describe the fibres, their differences, and which are more suitable for handspinning. " All of them are fine (OH NOOO), maybe except for the thinner ones".
The thinner: here are in the first picture, it means that the single fibres reach a thickness of 16micron (if I remember well from the university a micron is a millionth of a metre), they're soft, tender to touch them it seem to brake a balance in their round precise shape.

Well a variable less, so I head to the ones I can touch without prophane them, more folksy I mean (that's why I don't consider even silk, so shiny that unnerves me - maybe I'm already regretting that, but I had to rule this will of mine, otherwise there'd be no end).
So I start bumping among the shelves, I choose from the touch, the colour and take the ones that call me, I put them on the counter and the stout woman weighs them (100g each) and sets them aside.
I asked for this weigh because my plan is to mix the different colours and see how the final yarn would look like, so I take also some melange rovings to see how they composed them...
At the end, through the euphory, I had a few moments of lucidity and take some skeins of wool spun by them for a couple of knitted works and, dulcis in fundo: I remember I've wanted for long to knit a lace shawl for myself, and there a shelf brightens and I take a black alpaca roving that is a wonder!

The result?
Can you imagine the volume occupied by a kilo of roving?
Santa Claus' sack, not more nor less!
And the path through this kingdom goes on...

venerdì 9 maggio 2008

NEL REGNO DELLA LANA - 2 (IN WOOL KINGDOM - 2)

Prosegue il racconto della mia visita nel regno della lana. Questa settimana il compito più difficile è stato scegliere quali foto pubblicare e in che ordine; intanto devo ringraziare Marika perchè io ero talmente elettrizzata che correvo da un capo all'altro di questa enorme stanza in legno piena di lana, libri, attrezzi etc che non avevo fatto neppure una foto, mentre lei si è scatenata con gli scatti.
Quindi ora si capirà cosa intendo:
Entri in questo stanzone e trovi un a fila di cassoni di legno pieni di lane colorate e non, ancora da cardare e miscelare, con la spiegazione delle caratteristiche gli animali da cui sono ricavate (Mohair - Angora - Merino - Alpaca -Corriedale - Shropshire....); eccoli:


Ne ho ancora tante ma le pubblico su Flickr perchè se no questo post diventa lungo quanto un poema. L'unica cosa che mi dispiace è di non poter rendere più di tanto la sensazione che ho provato toccando queste fibre, ognuna è diversa passano dal ruvido grezzo all'impalpabile setoso, alcune sono lucide altre ancora un po' grasse/oleose. Non immaginavo che mi avrebbero colpito così tanto, e non avevo mai pensato che dietro ad una passione semplice come il lavoro a maglia ci potesse essere un mondo così vasto e variegato. Mi emoziona scoprire sempre qualcosa di nuovo sulle fibre, le lavorazioni, la filatura e tutto questo oltre al lavoro a maglia in sè. Soprattutto mi fa venire voglia di scoprirne sempre più.... e devo ammettere che mi prende sempre più trattare le fibre grezze, imparare a colorarle, filarle... l'amato knitting non è accantonato, so che sa aspettare, ora è tempo di giocare.

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The story of my trip to the Wool Kingdom goes on. Thi week the most difficult task was to choose which photos to post, among the hundreds I have; first of all, I must thank Marika because I was so excited that I kept running from one side to the other of this huge wooden room full of fibers, tools, books and dyes, and actually didn't take any picture at all.
So now what I meant gets clearer:
You enter this huge room, and find a long row of wooden boxes filled with fleeces dyed or not, to be carded and mixed, with the explanation of the animal they come from (Mohair - Angora - Merino - Alpaca -Corriedale - Shropshire....); here they are.

I still have many more, guess I'll publish them on Flickr, otherwise this post gets longer than a poem. The only thing I'm sorry for is that I can't render completely what I felt touching those fibers; each was different: some were rough and coarse, others were impalpable and silky, some shiny and others still greasy.
I didn't imagine I could be struck like that, and I'd never thought that behind a simple passion, as knitting is, I could find such a wide and pied world. I'm moved to discover always something new about fibers and their treatment, the spinning and dyeing, and this all is beyond knitting itself.
Above all, this makes me want to find out even more... must admit that I'm overcome with handling fleeces, learning to dye and spin them, my beloved knitting won't be abandoned, I know it can wait, now it's time to play.

lunedì 5 maggio 2008

NEL REGNO DELLA LANA - 1 (IN WOOL KINGDOM - 1)

Sono stata assente la scorsa settimana perchè ero in vacanza in Svizzera con ottimi compagni di viaggio ed un camper. Che dire? la natura era in esplosione, fiori, prati e laghi ovunque, casette carine, città pulite e decisamente a misura d'uomo (e non di macchina o di lavoro)... insomma fastidiosamente perfette!
Ognuno aveva una tappa: il mio maritozzo voleva le cascate di Schaffhausen, Marco voleva tornare nel posto in cui è nato, Marika doveva intervistare un profiumiere a Zurigo (e solo su questo incontro ci sarebbe da scrivere per ore, che meraviglia...) per il suo blog, ed io, come annunciato, volevo scoprire Spycher Handwerk: il Regno della Lana!
Un posto pazzesco, dove ho passato una mattina, ci sarei stata molto di più ma non potevo sequestrare gli altri; inizio a descriverlo attraverso un po' di foto, che rendono sicuramente più delle mie impressioni....
A breve il prossimo capitolo...














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I was absent last week, being on holiday in Switzerland, with precious mates and a caravan. What to say? the nature was exploding, flowers, meadows and lakes everywhere, with tiny perfect houses, clean towns,built for people (and not for cars or work), and so annoyingly perfect!
Each of us had an aim: my lord and master wanted Schaffhausen falls, Marco had to see the place where he was borno, Marika had an interview with a perfume maker in Zurich (and only about this meeting I should write for hours..) and me, well, as announcd, I wanted to discorver Spycher Handwerk: Wool Kingdom!
A crazy spot, where I spent a morning, and I wouldn't have stayed even more, but I couldn't kidnap the others; I'll start describing with some pictures, that for sure speak louder than my impressions...
Soon next chapter...
INFO DI SERVIZIO:

PER IL MOMENTO NON STO METTENDO IN VENDITA SU ETSY I FILATI TINTI CON PIGMENTI NATURALI, LI RISERVO PER I PROBABILI MERCATINI D'AUTUNNO, MA SE A QUALCUNO INTERESSANO SCRIVETEMI!!

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