lunedì 21 gennaio 2008

BUONI PROPOSITI (GOOD INTENTIONS)

Non so se vi capita, ma quando finisco un lavoro sono poi piena di buoni propositi per iniziarne altri e, soprattutto se viene bene, magari fare anche voli pindarici su sperimentare tecniche o pezzi non ancora avvicinati, oppure ancora di più...
Per esempio mi sono affiorati diversi pensieri:

1. IL PIU' DILIGENTE: finire e sistemare tutti i lavori interrotti e messi nel cestone della lana (che sta diventando un agglomerato intricato di fili e ferri...); in questo obiettivo rientrano: maglione del maritozzo con il collo sbagliato, da tirare giù e rifare - scaldacuore a fiori ricamati, con le maniche da sistemare, troppo larghe all'altezza delle spalle - giacca a coste, completamente ceffato il raglan, vorrei disfarla totalmente e rifarla nella forma di un Bobblicious (vedi wishlist).

2. IL PIU' CONCRETO: finire almeno uno dei pezzi forti scritti sopra e iniziare a provare con le calze, passando per un vesticellulare dato che l'ho cambiato e non voglio rigarlo in fretta.

3. IL PIU' AVVENTUROSO: oltre a quanto detto sopra inventare un paio di schemi, che ho già un po' in testa in teoria e vedere come vengono, non anticipo nulla su questo...

4. IL PIU' VISIONARIO: è più che altro un sogno, in cui iniziare a filare e colorare la mia lana, imparare a lavorarla a telaio, avere un laboratorio in cui pasticciare e magari un giorno sostituirlo al mio ufficio, come posto in cui passo buona parte delle mie giornate.

Che escalation, non c'è male... tanto non costa niente fantasticare, e soprattutto è un antistress garantito. Immaginatevi l'ennesima menata del capo, del collega, del fornitore etc, e mentre vi investono con un treno di parole scervellatevi su come risolvere un punto rompicapo o anche solo guardatevi dall'alto mentre sferruzzate... che dire?

Il tempo dirà quale punto potrò depennare dai buoni propositi.

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Don't know if it happens to you too, but as soon as I finish a work I'm full of good purposes to start knitting some others, and, especially if it suites fine, maybe making some pindaric flights on new tecniques or garments never tried or even more...
For example, few thoughts came to my mind:

1. THE MOST DILIGENT: to finish and fix all the interrupted garments, left in my yarn basket (that's becoming a knotty agglomerate of threads and needles...); in this purpose there are: my husband's pull, with a wrong neck, to undo and knit again - flowery wrap cardigan, the sleeves need to be fixed they're too large by the armholes - ribbed jacket, I completely mistook the raglan, I wish to undo it all and knit a Bobblicious (see wishlist).

2. THE MOST CONCRETE: to finish at least one of the strong pieces posted above, and try some socks, after a cover for my mobile, since I've just bought a new one and I don't want to ruin it shortly.

3. THE MOST PICARESQUE: after all I wrote above, to study a couple of new patterns, that I already have in my mind, and see what comes out... I won't anticipate anything about this!

4. THE MOST VISIONARY: it's most of all a dream, in which I start spinning and dyeing my own yarn, I learn to weave, have my own lab in which I can dismanage, and that one day might become a substitute for my office, as the place where I spend most part of my days.

What an escalation! ...not bad isn't it? Anyhow it doesn't cost much to dream, and above all it's a granted anti stress. Just think about the nth bothering from your boss, collegue, supplier etc. and as they invest you with atrain of words, you only think out how to solve a brainteaser pattern, or just watch yourself from above while knitting... what to say more?

Time will tell which note I may cross out from my good purposes...

5 commenti:

berny ha detto...

Ciao, noi "calziniste" ti aspettiamo, bene o male che vengano le tue prime calze.!!!Puoi unirti a noi in qualunque momento, anche durante il tuo primo paio, proprio per avere sostegno e conforto nei momenti di difficoltà, quando vorresti tirare giù tutto il lavoro e buttare ferri e gomitolo!!!

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Purtroppo io non sono molto diligente e procedo "a salti", così mi sa che dò il mio voto al progetto avventuroso, o ancora meglio a quello visionario (l'idea di ignorare allegramente il capo mentre tingo la lana -alla sua faccia- è irresistibile)!

gomitolina ha detto...

Cara mia, condivido appieno il tuo sogno visionario... anch'io mi vorrei buttare sulla tessitura a mano ad esempio! Per quanto riguarda la tintura della lana l'ho fatta ed è stato divertente. Adesso ho ordinato un fiocco di lana da filare (cerca su internet roving e capirai cosa intendo), e mi costruirò un fuso (drop spindle, è piuttosto facile), e poi comincio anche quest'avventura. Ma perchè bisogna perdere tempo a lavorare quando si ha tutta questa creatività? (Per mangiare... ahimè)

Stefania ha detto...

Bergamotto sapevo che avresti capito!!!

bene allora cerco cosa esce con roving e vedremo, magari anch'io comincio dalle tinte.... chissà

Viola ha detto...

Sì sì è proprio così!!!!!
Bacetti
Viola

p.s. riesci a darmi una mano per uno schema che ho messo sul mio blog?

INFO DI SERVIZIO:

PER IL MOMENTO NON STO METTENDO IN VENDITA SU ETSY I FILATI TINTI CON PIGMENTI NATURALI, LI RISERVO PER I PROBABILI MERCATINI D'AUTUNNO, MA SE A QUALCUNO INTERESSANO SCRIVETEMI!!

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